Da Vinci games 2.0

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Come con un’invenzione del grande Leonardo la Da Vinci sceglie di soddisfare il proprio munificatore: il pubblico di nuovi giocatori e casual players.

Valutando la crescita realizzata dal 2001 la guida della Da Vinci ha valutato di dover indirizzare i propri sforzi lungo il percorso di un brand legato a poche e semplici linee.
Linee come la Bang Game System, che cura lo sviluppo del progetto Bang! e delle sue espansioni, tra cui la nuova arrivata IV edizione (la quale assottiglia notevolmente i tempi di apprendimento e matabolizzazione del gioco). E così la Party Games, con i titoli della serie lupus, entrambe punte di diamante nell’incursione della Da Vinci sul mercato del gioco.
Queste comunque saranno accompagnate da linee estreme quali la semplicistica Allegro (Figaro, Beetlez…), e la più complessa Maestro (Leonardo, Borneo).

L’intenzione è chiara: uscire dai soli negozi specializzati per entrare anche in cartolerie e supermercati attraverso un ponte che colleghi gioco e famiglie oltre a portare, come nei migliori titoli di stile tedesco, prestigio al mondo ludico. Già Cooperabula, progetto realizzato in collaborazione con una associazione umanitaria internazionale, sarà venduto presso i negozi “equosolidali”.
A sostegno di tale scelta arriva l’affermazione riguardo i ritardi delle ultime novità Lupusburg e Gonzaga, rinviati alle stampe di un anno per essere revisionati in luogo della nuova linea editoriale in cui verranno inseriti.

Tutta questa attività ovviamente porterà le personalità della Da Vinci ad essere sempre meno direttamente presenti negli eventi fieristici, senza per questo però, dichiara Di giorgio, togliere sostegno ad iniziative di successo come Giochi Uniti o il progetto Gioco Inedito, in collaborazione con Lucca Games.

Dunque questa la verità, quando leggerete “Da Vinci” saprete cosa aspettarvi, nulla di più complesso di Leonardo, nulla di meno divertente di Bang! Per questo nel frattempo prosegue lo sviluppo della prevista espansione Dodge City (anch’essa nella nuova edizione), e del non meno atteso Shoot out, gioco da tavolo con plancia per 2/3 giocatori.

In caso poi si sviluppasse l’interesse verso una nuova tipologia di gioco più specialistico Corbelli afferma che potrebbe trovare spazio l’opportunità di un nuovo marchio dedicato.

Quindi attendiamo di vedere l’esito di questo “salto verso il mondo reale”.

by Gioconomicon

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