Cornelio: Delitti d’Autore

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La Sala Incontri della Camera di Commercio si tinge di noir.

Alle 11:15 inizia la conferenza con gli autori del fumetto Cornelio: Delitti d’Autore. Presenti Dario di Bernardo di Star Comics, gli autori Mauro Smocovich e Giuseppe di Bernardo e i disegnatori Francesco Bonanno e Marco Fara.

L’idea di creare il fumetto di Cornelio nasce per gioco da una proposta di Carlo Lucarelli e di Bernardo.

Si tratta di un triller noir con tratti horror dove il protagonista, Cornelio appunto, scrittore di successo, si trova ad avere il terrore “della pagina bianca” ovvero il blocco dello scrittore. Proprio alla ricerca di questa ispirazione si trova di fronte a casi inquietanti su vampiri, zombie e streghe ma non solo.

A suggerire a Cornelio idee e comportamenti da seguire compaiono nei suoi pensieri vari personaggi: Sandokan, Philip Marlow e Sherlok Holmes in primis. Questi ultimi, come ci spiegano gli stessi autori, indicano le tre fasi che rappresentano uno scrittore.
Ma altri personaggi compaiono nella mente di Cornelio, ad esempio Jessica Fletcher e Zorro.

Affianca il protagonista Vanessa, una ragazza di 18 anni che aiuta Cornelio nella ricerca dell’ispirazione ed ha con lui un rapporto sentimentale ambiguo, non si capisce se sia veramente interessata o se sta nascondendo qualcosa. Lui è attratto da lei ma se ne tiene lontano.

La serie ha avuto un discreto successo, spiegano gli autori, tanto che si è deciso di fare una seconda serie e di non fermarsi alla prima. Quest’ultima basata principalmente sulla perdita della creatività di Cornelio e la scomparsa di Carmilla, la sorella.
Un’ anticipazione sulla seconda serie? Si ispirerà al mondo delle fiabe.

La parola passa ai disegnatori. Spiegano quanto sia difficile creare un fumetto basandosi su un personaggio reale, Carlo Lucarelli appunto, senza suscitare le critiche dell’interessato. La complicazione sta anche poi nel riuscire a mantenere la stessa somiglianza del personaggio in tutte le vignette, spiega Bonanno.
Problemi poi anche per quanto riguarda l’ambientazione. Svolgendosi a Bologna, una città reale, c’è la difficoltà di rappresentarla suscitando sicure critiche da parte di chi la vive veramente.

by Redazione

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