Conferenza “Tracy Hickman”

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Lucca Games 2008, domenica 2 novembre ore 12.45
Con Tracy e Laura Hickman, introduce Emanuele Vietina, interviene Alessandro Stanchi (fantasy editor di Armenia Edizioni).
L’eroico Tracy “uccide” assieme a Larry Elmore un terrificante drago, nel dungeon allestito dentro le mura di Lucca e subito dopo, con sua moglie, ci parla della loro nuova saga Mystic Warrior e degli inizi della loro carriera di scrittori: a soli 24 anni, del tutto senza soldi e per guadagnare qualcosa, la coppia cerca di vendere alla T.S.R. (storica casa editrice di D&D) delle avventure; in cambio ottiene un lavoro! Dragonlance quindi nasce dalla loro situazione squattrinata e problematica di allora.
Laura racconta che erano sposati da poco quando lo fece giocare a D&D per la prima volta, e a lui sembrò strano un gioco senza tabellone; lei per tutta risposta gli regalò D&D per il compleanno. Il marito scrisse il suo primo dungeon durante una lezione universitaria e con la borsa di studio comprò tutti i manuali…
Inoltre spiegano come i loro primi lavori, sia ambientazioni che avventure, racchiudano molto dell’esperienza in Indonesia (Tracy vi si recò da missionario a 19 anni); e ancor oggi sono convinti che sia importante mettere un po’ di sé in un’opera per renderla viva.
Lì hanno anche imparato che tutti gli uomini hanno molto in comune e che possono costruire assieme un’unica grande storia; lo stesso Stanchi osserva come questa loro mentalità risulti evidente a chi si trova a lavorare con Tracy e Laura.
Vietina chiede poi sulla nascita di Ravenloft: Tracy ricorda come mirasse ad un’atmosfera adatta a vampiri ed altre creature tetre, diversa tuttavia dall’ambientazione di Dragonlance; di entrambe però, la T.S.R. mescolò senza troppo riguardo (e con suo personale disappunto) alcuni elementi e personaggi.
Ammette poi che un’avventura ben scritta dovrebbe avere una logica interna, e includere sia combattimenti che dialoghi, come anche uno scopo, per accontentare i gusti dei vari giocatori.
Infine assicurano che porteranno con loro un ottimo ricordo dell’accoglienza ricevuta a Lucca, dove tra l’altro (dopo aver scritto per anni a proposito di labirinti sotterranei) hanno potuto visitare un vero dungeon! Tracy ci saluta col suo volenteroso italiano dicendo: “Grazie mille!”, e con Laura si dirige al suo stand per la successiva sessione di firme.

By Gioconomicon
Luca Benedetti

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