Martino su Marte e un astronauta in sala

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A Lucca Comics & Games è stato presentato il libro per bambini “Martino su Marte” di Andrea Valente.

Il personaggio, per raggiungere il pianeta rosso, viaggia nello spazio, argomento affascinante e difficile per i giovani lettori. Chi meglio di un astronauta può chiarire tutti i dubbi?

Ecco quindi che interviene, disposto a dare una risposta a ogni domanda, il famoso astronauta Umberto Guidoni.

All’interno della sala incontri di Palazzo Ducale i numerosi bambini delle scuole elementari non hanno tardato nel creare una divertente conferenza, ricca di botta e risposta. Guidoni e Valente, d’altra parte, sono stati abilissimi nel riuscire a coniugare nelle loro risposte il lato scientifico e quello umoristico.

Ecco che domanda dopo domanda questioni complicate vengono  spiegate con parole semplicissime.

Domanda: “Come ci si sente nello spazio?”

Risposta:  “Leggeri, si galleggia nell’aria ed è una sensazione stranissima. È difficile quando si torna sulla Terra abituarsi di nuovo al proprio peso”

E parte il filmato di Guidoni sullo shuttle, tra lo stupore dei bambini che vedono le evoluzioni dell’astronauta in assenza di gravità.

D: “Come fate a mangiare mentre siete sullo shuttle?”

R: “Mangiamo dei cibi particolari, completamente disidratati. Poi ci aggiungiamo dell’acqua così che diventino appiccicosi e non scappino galleggiando per la navicella”

D: “E per bere?”

R: “Niente cose gassate. E solo liquidi contenuti in particolari sacchetti.  Sarebbe pericoloso se dell’acqua finisse sopra un computer” risponde Guidoni. “Infatti gli astronauti si lavano poco” aggiunge Valente tra le risate dei bambini.

D: “Ma se si salta sulla luna non c’è il pericolo di volare via?”

R: “No, no…non funziona così” E viene anche spiegato come sia l’atmosfera presente sui pianeti a far si che non succeda questa cosa.

D: “Come mai l’uomo non va su Marte?” Pensando magari a come facilmente ci arrivi Martino.

R: “Perchè mancano i veicoli per arrivarci velocemente, ci vorrebbero almeno due anni. Come se partiste con la vostra macchina, spegneste il motore e aspettaste tutto quel tempo per arrivare a destinazione”

E dopo si passa a domande sui buchi neri, sulle tute degli astronauti, su come partono gli shuttle e su tutti gli altri innumerevoli quesiti dettati dalla grande curiosità dei bambini. Ogni volta arriva puntuale e precisa la risposta.

Il tempo a disposizione però finisce, Umberto Guidoni deve ripartire. Solo su una macchina e non su un’astronave ma sicuramente con la certezza di avere regalato a tanti bambini un evento da ricordare.

Marco Biggi

 

L’incontro ha di fatto rispecchiato il progetto editoriale,  un dialogo o meglio un “Racconto scientifico” come ha poi sottolineato lo scrittore Valente. Obiettivo della pubblicazione è rendere la scienza non semplicemente spiegata, ma “raccontata” in modo da godere di un bel racconto, e rendersi conto alla fine che proprio la storia ha insegnato qualcosa.

Andrea Marmugi

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