Visita nell’Antro del Drago

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È tornato il grande drago che quest’anno ha scelto come nido il sotterraneo del Baluardo San Paolino.

Un piccolo infortunio alla zampa,  curato rapidamente, non gli ha impedito di essere una grande attrazione, così come l’anno scorso quando aveva fatto la sua apparizione per commemorare Gary Gygax.

Si accede alla tana scendendo da una stretta scalinata e subito l’atmosfera si fa cupa. All’interno dell’antro, avventurandosi tra resti di precedenti banchetti della bestia, si è subito sotto l’occhio del drago.

La bestia si rivela però subito meno minacciosa di quanto appare, il suo domatore ci assicura che non ha mai fatto del male a nessun visitatore, anzi è lì per dare il benvenuto. Attenzione solo a non tentare di sottrargli i tesori.

Sono ben tre uomini dell’associazione di gdr live a guidare dall’interno il grande pupazzo dell’animale mitologico. Grazie ai loro movimenti coordinati il drago alto quattro metri risponde ai comandi della guida, intrattiene i visitatori e li abbraccia per concedere simpatiche foto ricordo.

Una volta fatta conoscenza con il drago vengono fatte notare anche tutte le altre presenze della caverna. La grande bestia non è la sua sola occupante.

L’antro è la ricostruzione di un tipico ambiente che un giocatore può ritrovare nel corso di un’avventura a Dungeons & Dragons. Ecco quindi comparire negli angoli altri tipici rappresentanti del mondo di fantasia del famoso gioco di ruolo.

Facciamo conoscenza con Bibi il Beholder, una creatura volante dai tanti occhi ancora intento a consumare il suo ultimo pasto. Da una parete appare un gigantesco ragno che, a giudicare dai bozzoli, ha appena finito di catturare alcuni malcapitati. Ultimi appaiono i tentacoli di un enorme mostro marino, pronti a ghermire uno sfortunato prigioniero.

L’atmosfera che si respira è proprio quella di un  mondo fantasy.

La ricostruzione della caverna non è comunque l’unico elemento di interesse. Prima di uscire e rientrare nel mondo di Lucca Games attraversiamo il Gary Wall, museo commemorativo di Gary Gygax ospitato nel sotterraneo.

Alle parete sinistra del corridoio sono appese foto di perfetti travestimenti studiati per i giochi di ruolo dal vivo. Difficile capire in alcuni ritratti che quello che si vede sia in realtà una persona travestita.

Sulla destra è esposto invece il Gary Wall, striscione che racconta la vita di Gary Gygax e ne riporta un recente pensiero: “Mi piacerebbe essere ricordato come qualcuno che si è divertito tantissimo a giocare e a condividere con gli altri le proprie conoscenze ed i bei momenti trascorsi”.

Nella parte centrale dello striscione si vedono anche le firme e le dediche dei tanti appassionati che durante la scorsa rassegna hanno voluto lasciare un pensiero al grande ideatore di Dungeons & Dragons.

Ma ecco che, con alle spalle il museo di Gygax, si torna a vedere la luce, si esce dal mondo fantastico di D&D ma si torna in quello di Lucca Comics & Games.

Marco Biggi

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