Rai 4 incontra il pubblico

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Numerose persone si sono ritrovate nell’auditorium San Girolamo per la presentazione da parte di Rai 4 e Dynit di Code Geass e Gurren Lagann.

Il ritrovo è stato però anche l’occasione per ascoltare una personalità come Carlo Freccero, il direttore di Rai 4.

Un intervento a tutto tondo, non solo l’annuncio dei due anime in programma. Un discorso rivolto agli appassionati presenti in sala fatto da una persona animata dalla stessa passione.

Non è mancata la soddisfazione nell’elencare altri programmi in progetto, come l’arrivo di Eureka 7 e del film di Ghost in the Shell. Ancora più grande è stata quella nel far notare come molte volte Rai 4 sia riuscita a superare gli ascolti di un colosso come Sky e nel dire come questo non sia che solo un inizio. La programmazione di anime ancora resta in seconda serata, ma c’è la promessa che presto si cercheranno orari diversi, come la fascia pomeridiana, ora preclusa per i contenuti spesso ritenuti non opportuni.

Proprio da questa cosa è partita una severa critica nei confronti della società attuale, dove nella scelta del palinsesto di un canale televisivo intervengono persone inopportune. Freccero fa notare come siano tante le persone che senza conoscere nulla delle trasmissioni si permettono di criticarle, di ritenerle inadeguate dei contenuti. Come non mancano personalità importanti pronte a seguire questi pensieri e a emettere condanne premature. Tutto senza tenere conto della cultura, del pensiero e della profondità di questi programmi, ritenuti dal direttore di Rai 4 importanti  per la società italiana e in essa sempre più presenti.

A chi dal pubblico gli chiede se questi ostacoli possono essere trovati all’interno della Rai risponde di essere riuscito a evitarli grazie all’essere un canale di nicchia.  Racconta di aver fatto un lavoro clandestino per non incappare nel dissenso di qualcuno e che questo sarà sempre più difficile con l’affermazione del canale. Assicura che in ogni caso non si fermerà continuando a cercare prodotti di qualità nonostante il budget ridotto. Il tutto tra la grande approvazione degli spettatori.

Non vengono evitate dalla critica le fiction. Alla domanda sul progetto futuro di programmi autoprodotti ribatte che ci saranno, ma solo di un certo tipo.  Trasmissioni “con melassa” e ironicamente definite “da malati” come Don Matteo o Carabinieri saranno evitate, mentre verranno scelti soggetti in grado di garantire freschezza e qualità. Caratteristiche importantissime per programmi definiti fondamentali per una rete televisiva.

Marco Biggi

 

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