Archive for novembre 2009

L’Umbrella salva Lucca da un’invasione di zombie

01/11/2009

Oggi è stato l’ultimo giorno in cui l’Umbrella italian division ha protetto Lucca da un invasione di Zombie.

Ogni giorno nell’area Music and Comics, nei pressi del palco, l’associazione Umbrella Italia Divisdion ha inscenato uno scontro tra “non morti” e un gruppo di militari di nome Ucbs, tratti dalla serie Resident Evil.

Umbrella effettua “Reenacting” ovvero riporta in scena i fatti avvenuti nella storia della serie di Resident Evil. Il gruppo, composto da circa 25 persone,  attraverso un grande sforzo organizzativo, è riuscito a portare in scena grandi eventi,  con mezzi e tattiche militari.
I responsabili di Umbrella sottolineano che sono “un gruppo senza fini di lucro aperti a tutti gli amanti del gioco e dei film di Resident Evil”. Il loro obiettivo è rendere l’ambientazione del gioco horror interattiva e aperta al pubblico.

Andrea Marmugi

Incontro con Giancarlo Berardi

01/11/2009

Giancarlo Berardi ha incontrato il pubblico per parlare di “Julia”.

La discussione si è aperta fin dall’inizio con domande riguardo la ormai chiusa testata “Ken Parker”. Il pubblico ha chiesto all’autore se aveva intenzione di riaprire e concludere le storie di Ken, serie conclusa con l’incarcerazione del protagonista.
Berardi, con un tono scherzoso e in ogni caso chiaro, ha cercato di rispondere alle domande del pubblico, motivando la scelta di chiudere la storia e spiegando che il motivo centrale  è stata la scarsa vendita del fumetto.
Di fronte all’insistenza del pubblico, lo stesso Sergio Bonelli ha preso parola, spiegando che in verità non è stata una scelta unicamente di Belardi ma soprattutto la “sofferenza” della storia, in quanto gli ideatori originali avevano parzialmente abbandonato la narrazione.

Dopo queste risposte di Bonelli stesso, la discussione è tornata su Julia e la richiesta principale è stata sapere di più sulla vita sentimentale della protagonista.

A questa domanda l’autore ha lanciato, non senza una sottile e brillante satira sulla situazione sociale moderna, un parallelo tra la protagonista e le donne contemporanee, legate a un mondo più rapid, senza tempo per le emozioni e i sentimenti.

La discussione si è chiusa con l’affermazione che i sentimenti della protagonista non sono immutabili, lasciando intendere futuri (e soprattutto a breve tempo) cambiamenti di relazioni amorose.

Andrea Marmugi

Perché non accada – Disturb?

01/11/2009

Sala incontri del Palazzo Ducale completamente gremita per la presentazione del libro Disturb?  prodotto per la campagna Perchè Non Accada, giunta alla seconda edizione qui a Lucca Comics & Games.

Tanti spettatori ma anche tanti personaggi pronti a partecipare.

A introdurli il presidente di LC&G Francesco Caredio che ricorda quanto Lucca Comics & Games abbia a cuore i bambini e sia sempre pronta a ospitare iniziative in loro favore.

Roberto Cestari spiega l’argomento dell’incontro: il dibattito nella medicina sui comportamenti dei bambini: “Un bambino vivace non è un bambino malato. Affermare questa cosa significherebbe tradire lo spirito della medicina stessa. Bisogna condividere questo punto di vista e il modo migliore per farlo è tramite il fumetto, strumento perfetto per spiegare in modo semplice concetti difficili”.

L’anno scorso testimonial dell’iniziativa era stato Lupo Alberto. Quest’anno prendono il suo posto due fumetti: Cattivik e Zoo Pazzo, di cui sono presenti gli illustratori.

Mario Gomboli, autore di Zoo Pazzo oltre che di Diabolik, sottolinea ancora come i bambini debbano essere “casinari” per non rendere squallida l’umanità. Sono proprio questi bambini che ritroviamo negli animali protagonisti del fumetto.

Massimo Bonfatti, disegnatore di Cattivik, oltre a ricordare di quanto si sia divertito nel creare le vignette indica “il nero genio del male” come il personaggio ideale per il messaggio. Nessuno potrebbe fare meglio di quello che non è che un bambino che gioca a fare il cattivo.

È poi il turno dell’ospite di eccezione, Giorgio Faletti. Lo scrittore si dichiara felice di partecipare, per la sua natura di “infantile senilità”. Racconta di quanto ami il mondo del fumetto, mondo che porta i lettori fuori dalla realtà, dove possono accadere fatti nemmeno immaginabili nel mondo reale. Come Superman che non viene riconosciuto grazie a un paio di occhiali o Diabolik che invece con tutte quelle maschere sarà pallido e facilmente individuabile. Dopo il divertente intermezzo lo scrittore  torna serio e spiega di come si sia messo volentieri a disposizione della campagna proprio per far sì che la fantasia rimanga un diritto dei bambini.

Interviene poi Elisabetta Armiato, madrina della campagna, orgogliosa della presenza di così tanti amici in sala. La ballerina racconta di aver accettato questo ruolo perchè da bambina irrefrenabile quale era, aveva trovato nel ballo una valvola di sfogo. Allo stesso modo gli altri bambini devono trovare la loro strada senza essere costretti a stare fermi, assumere calmanti o essere tristemente omologati. Ringrazia gli altri artisti non presenti in sala, come Enoch e Buscaglia. Presenta l’autore che, ultimo, si è aggiunto alla campagna: Iginio Straffi, il famoso autore delle Winx.

Unitosi solo un mese fa a Perché Non Accada, crede nell’iniziativa che trova molto vicina alpensiero secondo cui i bambini, finché non vanno a scuola sono tutti piccoli atleti e dopo vengono istruiti per diventare piccoli impiegati. A questi atleti ci dice essere ispirata la sua nuova creazione, presto in onda in televisione.

Gli ospiti iniziano a uscire dalla sala ma Elisabetta Armiato comunica che per l’occasione sono tutti a disposizione per un autografo o uno schizzo per chi ha acquistato il libro Disturb? aiutando con un’offerta l’iniziativa.

Marco Biggi

L’ultima giornata di Lucca Games

01/11/2009

Premiazioni, altri incontri, tante partite in giro. L’ultima intensa giornata di Lucca Games ci regala tante emozioni, che affrontiamo tutti con gli ultimi scampoli di voce rimasta.

Il gioco che si fa narrativa è per esempio protagonista dell’interessante esperimento del L’angelo Nero, un libro fantasy edito dall’Associazione ludico-letteraria Lux in Tenebra (LiT), che nasce mediante una campagna di gioco di ruolo sul forum dell’associazioni. I post dei forumisti sono diventati un romanzo collettivo. Vania Russo, la master della campagna ha spiegato com’è nata l’idea, che è nata dall’intento di “giocare” alla scrittura, coadiuvata da Francesca Garello che ha illustrato i passaggi che si sono resi necessari per trasformare un flusso più o meno caotico di post in un romanzo con una sua struttura. Alberto Panicucci dell’associazione RiLL ha ricordato come sia sempre forte il legame tra gioco e narrativa, anche in considerazione del fatto che parecchi partecipanti, e vincitori del trofeo RiLL sono giocatori. A spiegare la differenza e le finalità del gioco di ruolo in generale è infine intervenuto Federico Panella.

lucca.fantasymagazine.it

Quarto giorno via radio

01/11/2009

Ecco l’elenco dei files MP3:

www.improntadigitale.org

Monte Cook incontra il pubblico

01/11/2009

Evento molto atteso dal pubblico degli appassionati, la conferenza tenuta da Monte Cook ha toccato diversi temi e generato diverse interessanti domande da parte del pubblico in sala, molto coinvolto e partecipe.

Iniziando con sentiti complimenti per il festival lucchese che lo ha colpito molto positivamente, Monte Cook parla dei 21 anni di carriera da game-designer e della sua principale fonte di ispirazione per le sue opere: il gioco attivo.
Viene infatti sottolineata l’importanza, almeno per lui, di non limitarsi ad avere idee e metterle dentro a libri, ma di giocare, provare, confrontarsi, e poi infondere tale esperienza dentro ai manuali.

Vengono poi citate le attività più recenti, dalla collaborazione con Paizo e Wyrd Editions per la pubblicazione della linea Pathfinder, di cui rivela di avere alcuni manuali in fase di progettazione ma sui quali non può ancora svelare dettagli, allo sviluppo del suo sito internet sul quale va avanti l’iniziativa “Dungeon-a-Day” per la quale viene fornito giornalmente del nuovo materiale di gioco per D&D.

Seguono le domande del pubblico.
Una parola va spesa per rendere il giusto merito a questo pubblico…
Forse non tutti sanno che, ormai tradizionalmente, chi pone domande dal pubblico si perde spesso in lunghi ed inconcludenti sproloqui che fanno da preambolo a domande confuse alle quali è oggettivamente difficile rispondere (perchè non si capisce più la domanda, dispersa in un lago di parole a caso).
Non oggi!

Domande interessanti, ben esposte ed al punto.
Lo stesso autore di giochi da tavolo Bruno Faidutti è intervenuto per porre una domanda per sapere il pensiero di Cook riguardo al rapporto storia/regole nei suoi giochi.

Altre domande hanno toccato argomenti quali il rapporto di lavoro con Paizo e le differenze rispetto a quello con Wizards, eventuali progetti futuri non legati a D&D o al D20, e la possibilità di vedere nuovi prodotti relativi al mondo di Planescape.

La conferenza si chiude con un divertito applauso del pubblico dopo che Cook afferma di essere felice perchè è riuscito a rendere il game-design una carriera abbastanza di successo per poterci campare, invece di essere costretto ad un qualche altro lavoro “normale”.

www.gioconomicon.net

Rick Berry a Lucca Games

01/11/2009

Incontrare Rick Berry a Lucca Games significa incontrare una personalità sorprendente. Berry è molte cose: uno sperimentatore di tecniche diverse, un artista innamorato dell’arte, un autodidatta che ha imparato a dipingere grazie alla propria passione e alla collaborazione e all’aiuto di amici e colleghi illustratori. Ieri Berry si è fatto un nome per essere stato tra i primi a usare la digital art nell’illustrazione, oggi si dedica in particolare all’arte contemporanea e alla pittura a olio.

A Lucca espone insieme a Phil Hale al Centro per l’Arte Contemporanea (Lu.C.C.A.). La mostra Parallel Evolutions è aperta ancora per oggi.

lucca.fantasymagazine.it

Sotto un cielo stellato

01/11/2009

Sono così tanti i bambini in attesa all’entrata che è impossibile non notare nel padiglione Giglio il planisfero gonfiabile. Arrivano le 11:00 e finalmente possiamo entrare.

Ci accomodiamo e facciamo subito conoscenza con le nostre guide: Lara Albanese, un’astronoma che illustra il cielo come una fiaba, e una narratrice, Cristiana Traversa, che gioca con le costellazioni.

I bambini alzano lo sguardo verso il cielo, ma appare ancora grigio. Ecco però che le luci piano piano si abbassano, in pochi istanti è tutto buio. Poi compare un piccolo puntino luminoso, una stella. Ma non è la sola. L’occhio si abitua alla finta notte e vediamo l’intero firmamento. L’immensità del cielo stellato nella piccola cupola del planetario.

Lara prende la parola. Ci spiega che questo è il cielo come lo vediamo noi la sera, solo più bello, più ricco. Non ci sono le troppe luci delle città a ostacolare la nostra vista. Le stelle sono davvero tutte e inizia a presentarcele.

Alcune sono famose. “Il grande carro” suggeriscono i bambini quando l’attenzione viene chiamata su sette puntini disposti in un particolare modo. Non vediamo l’astronoma ma è sicuramente contenta di quanto i piccoli ospiti già conoscono. Un movimento del proiettore e il firmamento gira. Tutte le stelle si spostano e non è facile ritrovarle. Ci viene in aiuto Lara che torna a indicarcele, ora le riconosciamo. Ci fa anche notare un puntino piccolo piccolo proprio sopra le nostre teste. Spiega che si tratta della stella polare, l’unica che non si muove mai, e ci insegna come possiamo trovarla facilmente senza il suo aiuto.

Ora accende una piccola luce e la punta contro il cielo. Ci spiega che sin dall’antichità gli uomini guardavano le stelle e le univano con linee immaginarie, componendo dei disegni. Prova a tracciarle anche lei, ma subito svaniscono nella notte, è davvero difficile riuscire a vederle. Ci chiede però di chiudere gli occhi, dice di avere una sorpresa. Lo facciamo. Sentiamo contare…3…2…1…possiamo riaprirli.

Il cielo ora è diverso, ci sono i disegni di tutte le costellazioni. Sono quelli che vedevano gli antichi greci: Orione, l’Orsa Maggiore…non ne manca uno. Ma ci viene spiegato che ogni popolo le ha sempre raffigurate in maniera diversa. La cintura di Orione per gli africani si trasforma in tre zebre, per gli australiani in tre canoe. Le stesse stelle hanno tantissimi nomi diversi.

Il firmamento cambia ancora, adesso mostra le costellazioni come vengono viste dai cinesi. Lara spiega che Orione diventa un famoso generale cinese. E immagina che i due si litighino il posto.

La luce si riaccende lievemente e quello che un attimo prima era il cielo si trasforma in un grande schermo su cui la narratrice proietta le ombre di alcune sagome. Bastano pochi movimenti della mano e le ombre prendono vita, diventando i protagonisti della storia che ci viene raccontata. Prima vediamo costellazioni che bisticciano tra loro per conquistare il proprio angolo di cielo. Poi restiamo incantati ad ascoltare la favola di due personaggi della tradizione cinese che danno il loro nome ad alcune stelle. Tutto in rigoroso silenzio, il primo rumore che sentiamo è il sincero applauso del pubblico quando la fiaba finisce.

Finisce purtroppo anche il tempo a disposizione e dobbiamo tornare fuori. Prima di stasera non potremo vedere altre stelle, ma chissà che non lo faremo con un occhio diverso.

Marco Biggi

Milo Manara si racconta a Lucca

01/11/2009
Un magnifico incontro con il pubblico di Lucca Comics ha visto Milo Manara raccontare di sé, del suo rapporto con Hugo Pratt, e del suo amore per il suo lavoro

È difficile parlare dei grandi disegnatori italiani senza prendere un tono elegiaco e celebrativo, quasi da — non me ne vogliano — commemorazione: sono straordinari, che c’è da aggiungere? Per fortuna ogni tanto capitano cose che ti fanno ricordare che hai davanti persone molto concrete, ancora emozionate da fumetti e illustrazioni, e innamorate — oggi come ieri — del loro lavoro.

Fuori dalle schiere dei grandi e in mezzo alla folla di Lucca Comics, la manifestazione gemella di Lucca Games, è sceso Milo Manara, membro del pantheon del fumetto nazionale insieme a Hugo Pratt, Guido Crepax, Sergio Toppi e Andrea Pazienza. Manara ha tenuto un incontro con il pubblico in cui ha raccontato in libertà aneddoti del passato e tante novità sui suoi lavori più recenti. Inizialmente timido e schivo, nel corso della chiacchierata Manara si è rivelato una persona dall’umorismo sottile, di grande umiltà, molto affezionato ad alcuni amici e collaboratori ormai scomparsi, in particolare Hugo Pratt, per cui ha avuto solo parole di affetto.

Nelle loro collaborazioni Manara disegnava e Pratt scriveva la sceneggiatura, lasciando al primo assoluta libertà espressiva. Dopo i primi due libri che li hanno visti collaboratori, i due artisti avevano impostato una nuova collaborazione che purtroppo non ha mai visto la luce a causa della scomparsa dell’artista veneziano. “Lui amava raccontare dell’incontro/scontro tra culture diverse” ha detto riferendosi a Pratt. Sarebbe stata la storia dell’arrivo di un celta nell’antica Roma imperiale, e secondo Manara aveva tutte le premesse per essere un lavoro eccezionale.

Molto divertente il ricordo di Federico Fellini, di cui ha ricordato in particolare l’attenzione maniacale al dettaglio. “Fellini amava disegnare e realizzò gli storyboard di ogni scena, intervenendo sulla realizzazione di ogni immagine. Era veramente un regista, sempre. Di fatto sono stato  lo strumento per la realizzazione di una storia che era essenzialmente sua.”

Le domande sulle sue produzioni più recenti hanno lasciato l’amaro in bocca agli appassionati. Sembra che per ragioni editoriali al momento Mondadori non abbia intenzione di pubblicare in Italia il terzo volume di Borgia, già uscito da tempo all’estero, perché la casa editrice avrebbe preso la decisione di pubblicare in un volume unico — appunto il terzo — ciò che all’estero sarà suddiviso in due volumi diversi, e visto che Manara sta ancora disegnando la conclusione dell’ultimo, i tempi di pubblicazione di allungano parecchio. Informalmente si parla di autunno 2010.

lucca.fantasymagazine.it

Terzo giorno via radio

01/11/2009

Ecco l’elenco dei files MP3:

www.improntadigitale.org