Archive for novembre 2010

Ancora audio!

03/11/2010

Radio Impronta Digitale

Omega, l’opera inedita di Pino Rinaldi

02/11/2010

Nella sala incontri della Camera di Commercio è stata presentata “l’ultima” opera di Pino Rinaldi: Omega. Il fumettista si presenta da solo all’incontro, esattamente come a lui piace per presentare quello che è un suo personaggio.

Il nome di Pino Rinaldi è già sufficiente a garantire la qualità dell’opera. Si tratta infatti di uno dei migliori disegnatori italiani, con alle spalle una lunga storia fitta di collaborazioni con alcune delle più importanti case editrici. Uno dei primi artisti di casa nostra ad avere uno stile simile a quello degli americani, così precoce nel percorrere questa via da non essere del tutto accettato nei primi anni della sua carriera.

Omega è il frutto di un suo lavoro risalente addirittura a 30 anni fa, ben prima della comparsa delle sue ultime opere come Agenzia X o Willard The Witch.

Se l’ideazione è da rintracciare nel passato la trama ci proietta invece nel futuro, un futuro coperto da ombre. Nella società del quarto millennio composta da uomini e mutanti il potere è in mani molto ristrette. I pochi uomini che vengono scelti per entrarne a fare parte per di più sono destinati a non fare ritorno.

Questo è quanto Pino Rinaldi lascia sapere di Omega, il necessario per stuzzicare la curiosità dei presenti che, per sapere come si svilupperà la vicenda, dovranno leggere di persona questa opera rimasta nel cassetto per così tanti anni.

Marco Biggi – redazione

Grant Morrison All Star

02/11/2010

Grant Morrison è uno dei più grandi sceneggiatori del mondo, nonostante la sua importanza però ancora non era stata creata un’opera che ne celebrasse il valore. Almeno fino a questa edizione di Lucca Comics & Games dove nella sala incontri del Palazzo Ducale è stato presentato il saggio Grant Morrison All Star, frutto di un lavoro interamente italiano.

Non sono presenti in sala gli autori ma bastano Vincenzo Corti, l’editor di Double Shot che ha seguito il lavoro, e il disegnatore della copertina Francesco Biagini per farci condividere la passione con cui il libro è stato scritto.

Grant Morrison è capace di unire il fumetto d’autore con quello popolare, in grado di dare importanza e spessore anche a personaggi minori o disprezzati. Uno sceneggiatore dal pensiero mai semplice, che riporta però nelle sue opere in modo sincero, offrendo ai lettori più di una interpretazione, un autore che parla delle sue esperienze con una vena punk e anarchica, che arriva a vivere di persona le emozioni dei propri personaggi.

Sono questi i motivi che hanno spinto gli autori Agozzino, PeruzziSolinas a scrivere l’opera e che hanno convinto la Double Shot a realizzarla.

Grant Morrison All Star è un libro con poche illustrazioni ma dalla lettura piacevole e interessante, capace di accontentare i fan dello sceneggiatore e di soddisfare le curiosità chi ancora non lo conosce. Il testo è corredato da approfondimenti e spezzoni di interviste, a rendere l’opera multimediale.

Il saggio è presentato dalla copertina realizzata da Biagini,  diventato amante dei fumetti proprio grazie alle opere di Morrison. Una sua immagine “rubata” in antemprima da CBR (Comic Book Resources) dal blog del disegnatore ha fatto si che l’uscita del libro divenisse di dominio pubblico anche fuori dall’Italia, suscitando ovunque lo stesso grande interesse.

Per ora Grant Morrison All Star resterà comunque prerogativa italiana, ma non è da escludere in futuro una sua pubblicazione anche in altri paesi.

Marco Biggi – redazione

135.000!!!

01/11/2010

Il numero basta da solo, non servirebbero altre parole.

Lungo e necessariamente incompleto l’elenco dei ringraziamenti:

grazie a Sheila Bandini, impareggiabile condirettrice di quest’avventura. Grazie a Marco Biggi, puntualissimo redattore e ad Andrea Marmugi.

Grazie ad Andrea Antoni, Massimo Bianchini, Andrea Bernardini, Stefano Braconi, Daniele Melato, Sonia Meloni e Marco Pera, che superando pioggia, freddo calca e influenze di stagione ci hanno regalato una fotocronaca in tempo reale che non ha pari al mondo. Grazie per le foto anche ad Andrea Brogi.

Grazie ai partners Gioconomicon, Fantasy Magazine e Radio Impronta Digitale.

Grazie a tutto lo staff di Lucca Comics & Games che continua a darci fiducia (e “corda”).

Grazie alla cità di Lucca, magnifica ospite.

Grazie agli espositori, ai disegnatori, ai gamers, a tutti gli operatori.

Grazie ai ragazzi e le ragazze in felpa verde che hanno gestito gli ingressi.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato per Lucca 2010.

Grazie ai 135.000 visitatori.

Grazie alle centinaia di migliaia di persone che hanno seguito, minuto per minuto via web, tutta la manifestazione.

Finita qui? Nemmeno per sogno.

Tornate a trovarci domani per le ultime news.

Fabrizio Salvetti.

Parlano Luca Volpino e Francesco Dimitri

01/11/2010

Trasformare un romanzo in un gioco di ruolo non è – di fatto – una novità, ma per quanto riguarda l’Italia, Wild Board è stata ed è tutt’oggi la prima a seguire e promuovere questa idea.

Le parole di Luca Volpino, game designer del gioco di ruolo, chiariscono tutto sul progetto: “Per noi non è un’esperienza nuova, avevamo già affrontato questa sfida con il Mondo di Heimerich, che è stato un successo… grande seguito da parte del pubblico e grandissima soddisfazione da parte dell’autore […] Il passaggio da narrativa a gioco di ruolo è di fatto estremamente semplice, specialmente quando ci troviamo di fronte dei prodotti di narrativa appassionanti e fluenti, che rendono “vivo” il mondo raccontato”.

Anche lo scrittore Francesco Dimitri è estremamente soddisfatto della realizzazione del gioco: “Ci sono tutte le possibilità di un ulteriore successo – incalza Volpino – anche perché il mondo trattato dal Alice nel paese delle vaporità è a oggi uno dei mondi più appassionanti, il mondo dello Steam Punk”.

Andrea Marmugi – redazione

Sopravvissuti, dal gioco alla narrativa

01/11/2010

Oggi alle 12:00, Asterion Press ha presentato “Sopravvissuti”, dal gioco alla Narrativa.

“Sopravvissuti” è il libro di narrativa ispirato al mondo di Sine Requie, scritto da autori, Matteo Cortini e Leonardo Moretti.

La genesi del volume è benspiegata dalle loro parole: “ La nascita di questa idea è stata spontanea, già molto del nostro lavoro nei manuali del gioco Sine Requie è narrativa… ci è bastato ampliarlo e renderlo uniforme.”

Sine Requie è un gioco di ruolo da tavolo ambientato in un 1957 ipotetico, dove i morti si risvegliano sotto forma di zombie.

In questo mondo cupo e pieno di orrore, Leo e Curte (i soprannomi che i due autori utilizzano quotidianamente) hanno ambientato il loro libro, facendo notare che “il divertimento del giocatore e del lettore è il nostro principale obbiettivo. Quello che per noi è stato naturale e divertente, vorremmo che divenisse per i nostri appassionati vecchi e nuovi, fonte dello stesso divertimento e dello stesso piacere.”

Andrea Marmugi – redazione

Dizionario dei Giochi Zanichelli

01/11/2010

Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti presentano al pubblico il “Dizionario dei Giochi”, edito da Zanichelli. Come specificato da Beatrice Parisi si tratta di un vero e proprio dizionario più che di un trattato, che affronta il tema a partire dalle parole che definiscono il mondo del gioco e dei giocatori, rivolto principalmente a chi è fuori dalla realtà dei giochi.

Sidoti confessa subito che dalla commissione iniziale alla consegna sono cambiate molte cose, a cominciare dalla data di consegna slittata di 7 anni. Ci sono voluti infatti più di 9 anni per passare dall’idea iniziale al prodotto finito; da un target iniziale di 1.000.000 di battute ci si è ritrovati con più di 6.000.000 di caratteri; infine partendo dal gioco si è voluto spostare l’obiettivo alla rappresentazione dei giochi nella loro interezza. Questo è anche uno dei motivi per cui il dizionario ha un sottotitolo così lungo: “da tavolo, di movimento, di carte, di parole, di ruolo, popolari, fanciulleschi, intelligenti, idioti e altri ancora, più qualche giocattolo”.

Le 6.500 voci che popolano le 1.200 pagine del volume non descrivono solo il gioco e le sue regole (quando non coperte da copyright), ma anche il suo significato storico e il suo ruolo all’interno della cultura e della società che li ha vissuti.

Questa vuole essere, secondo Andrea Angiolino, anche una guida al gioco giocabile di per sè. Sono presenti all’interno delle illustrazioni di plance ed elementi di gioco, che nel caso di giochi di enigmistica come il sudoku possono essere risolti e confrontati con le soluzioni alla fine del volume.

Può essere un mezzo utile sia per gli addetti ai lavori per capirsi tra di loro che per chi è fuori da questo mondo e vorrebbe avvicinarvisi.

I giochi inclusi non hanno limitazione geografica, e questo studio ha permesso anche di fare delle osservazioni sulle storie delle trasposizioni dei giochi nei diversi paesi. La voce sulla carta viene analizzata anche per il tipo di utilizzo che ha avuto nelle varie culture, a cominciare da quelle orientali. Alcuni giochi vengono presentati anche nelle loro varianti locali, come ad esempio le versioni greche del Backgammon, o il fatto che il Gioco della Campana descritto da Gianni Rodari corrisponda alla versione genovese del gioco.

Agendo in un contesto globale si nota una contaminazione continua anche a livello linguistico, con molti termini importati dalla Germania, che possiede una tradizione ludica molto forte, ed altri imposti dalla preponderanza del mercato americano. Un esempio può essere il termine “cappotto”, derivato dal provenzale e assonante con il tedesco “kaputt”.

Spesso i giochi subiscono anche un viaggio non lineare: ad esempio il gioco del Nano giallo è arrivato in Francia come gioco della Suora Giovanna, a sua volta tornato in Italia come gioco della Papessa Giovanna – quindi alla fine Nano giallo e Papessa Giovanna sono lo stesso identico gioco.

Tra le categorie di giochi citate nei titoli ci sono anche i giochi idioti: una categoria ben definita e contrapposta ai cosiddetti “giochi intelligenti”. Si tratta ad esempio della Roulette Russa, o dei vari giochi “da nonnismo”. Qualsiasi gioco può essere idiota se giocato con la giusta dose di pericolosità o incoscienza. Anche il Gioco della verità si può considerare un gioco idiota, in quanto mette in pericolo le relazioni e le amicizie tra giocatori – ma si tratta di un problema che colpisce qualsiasi giocatore che prende sè stesso e il gioco troppo sul serio.

Fabio Polidori – Gioconomicon

Ultimi fuochi dall’area Games

01/11/2010

Grande attesa per l’ultimo incontro con Terry Brooks, nel quale lo scrittore statunitense ha chiarito i dubbi su eventuale adattamento cinematografico delle sue opere. Ha definito “definitivamente false” le voci che darebbero per imminenti una simile produzione, sia da Shannara che Landover.

Il calore del pubblico italiano sembra aver conquistato l’autore americano, che potrebbe “raccomandare” ad altri grandi scrittori la kermesse lucchese, come già fece R.A. Salvatore con lui. Brooks ha anche auspicato un suo ritorno in Italia, magari con meno pioggia!

Nel pomeriggio poi due tre le più eminenti personalità del mondo ludico, Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti, che hanno illustrato il loro ambizioso volume, il Dizionario dei giochi, edito  da Zanichelli.

Un altro ponte tra il gioco e la letteratura è stato stabilito nel pomeriggio, durante la presentazione del Gioco di Ruolo ALICE IN STEAMLAND tratto dal romanzo di Francesco Dimitri, Alice nel paese della Vaporità. L’istrionico Dimitri ha spiegato come da appassionato sia stato più che coinvolto nella ideazione del gioco e ha illustrato insieme a Luca Volpino della Wild Boar il regolamento del gioco. Ricordiamo anche che durante la manifestazione lucchese si sono tenute partite dimostrative del gioco che hanno visto lo stesso scrittore come Master.

Il pomeriggio si concluderà con il rituale festoso delle presentazioni: Trofeo Grog edizione numero XXII dedicato alle miniature; modding contest, ossia tra 12 opere giunte in finale verranno decretati i vincitori della  prima edizione del concorso che unisce arte e tecnologia.

Tra i due eventi si parlerà di videogiochi d’epoca, ossia di come sia possibile preservare ed esporre al meglio la storia breve dell’arte videoludica

Parteciperanno all’incontro Marco Accordi Richards, direttore del museo VIGAMUS di Roma, Andrea Dresseno e Matteo Lollini, curatori dell’Archivio Videoludico di Bologna e Federico Salerno, responsabile e animatore della community GamesCollection.it.

Emanuele Manco – Fantasy Magazine

La mattinata di Lucca Games

01/11/2010

La mattinata letteraria di Lucca Games si è aperta con la spontanea presentazione di Valerio “Conan” Laurenzi, che ha presentato il suo fantasy con forte componente di documentazione storica : Fortebraccio da Testaccio, Capitano di ventura. Ambientato nell’Umbria di fine XV secolo.

Il guest of honor ludico di quest’anno Steve Perrin, ha raccontato la sua esperienza, dalla creazione di RuneQuest, uscito nel 1976, che ha generato miriadi di espansioni ed ambientazioni tra le quali sicuramente i fan di Michael Moorcock ricorderanno Stormbringer. È di recente pubblicazione italiana la seconda versione del regolamento del gioco, pubblicata dalla Asterion Press, con un set di illustrazioni a colori interamente originali, al posto di quelle in bianco e nero della versione in inglese.

La stessa Asterion Press ha presentato, congiuntamente ad Asengard, il volume I sopravvissuti, scritto da Leonardo Moretti e Matteo Cortini. Il volume è uno spin-off letterario del  gioco di ruolo Sine Requie. La presentazione ha avuto toni goliardici che l’hanno resa quasi un momento di autentico cabaret, forse anche per stemperare l’atmosfera cupa del romanzo, che vede 4 personaggi aggirarsi per l’Europa devastata delle Terre Perdute, fronteggiando eserciti di Morti Viventi. Presenti  oltre agli autori Edoardo Valsesia di Asengard e Roberto Pitturru, copertinista del libro e illustratore che ha firmato anche le cover dei manuali IV Reich, Olocausto di Terrore e Soviet, oltre a numerose illustrazioni interne.

Ha moderato Mario Pasqualotto.

Emanuele Manco – Fantasy Magazine

I giochi di ruolo Indy

01/11/2010

Come ormai consuetudine si è tenuta la conferenza che riunisce tutti gli editori italiani impegnati nella diffusione dei giochi di ruolo “Indy”.

Apre le danze Coyote Press che quest’anno ha portato una traduzione dell’opera di Joe Prince Contenders, un viscerale gioco sul mondo della boxe professionale, le forti emozioni che regala, i drammi ed i sacrifici che si nascondono dietro le abbaglianti luci del ring.

Produzione interamente italiana dalla penna di Iacopo Frigerio è invece Ravendeath, gioco ispirato dal fumetto de Il Corvo in cui i protagonisti affrontano una terribile nottata per reclamare una giusta vendetta. Per loro il prossimo titolo in uscita sarà “Hot War”, una sorta di seguito del già edito (e completamente esaurito qui in fiera) Cold War… per l’occasione era disponibile una preview del manuale, con in aggiunta un mini-concorso denominato “Guerra Totale” che dà la possibilità agli appassionati di proporre la loro visione di come potrebbe apparire l’Italia nel mondo di Hot War e, per il vincitore, vederla pubblicata come supplemento ufficiale al gioco.

Janus Design raccoglie da qui il testimone con i suoi due nuovi manuali (Fiasco e Shock di cui abbiamo già accennato) per poi parlare invece delle sue altre iniziative, come l’operazione “Giochi Rinnovabili” che permette di comprare le nuove edizioni dei manuali Janus ad un forte sconto (circa 40%) in cambio della restituzione del vecchio manuale usato… manuale che verrà timbrato ed immesso gratuitamente nel circuito bibliotecario italiano. Altro risultato di cui l’associazione va fiera è la riuscita creazione, e continua cura, di un network internazionale che mette in contatto gli editori nostrani con i molteplici autori della scena Indy americana ed inglese (e non solo). Uno dei risultati di ciò è la nuova edizione di Non Cedere Al Sonno contenente nuovi materiali made in Italy, comprese revisioni e modifiche al regolamento originario che hanno scavalcato le alpi e verranno adottate come ufficiali anche dalle future edizioni straniere.

A tal proposito sono da menzionare anche i playset per Fiasco, una strada a due vie che porterà in italia queste micro-espansioni straniere, ma allo stesso modo esporterà quelle realizzate dai fan nostrani; e già il playset Horse Fever realizzato dallo staff di Cranio Creations è nelle mani dell’autore Jason Morningstar e verrà a breve tradotto per il pubblico anglofono. E’ poi in lavorazione un portale web dedicato esclusivamente alla linea GumShoe che al momento conta Esoterroristi, Sulle Tracce di Cthulhu (edito da Stratelibri e vincitore del Best of Show di quest’anno) e presto si arricchirà ancora con la pubblicazione prossima di Di Cosa Hai Paura.

Chiude la conferenza l’editore Narrattiva. Kagematsu è un gioco a preparazione zero che si conclude in una singola serata, scritto dall’autrice Danielle Lewon, che propone un suggestivo e coinvolgente scenario di seduzione, passione e disperazione, ambientato nel giappone dell’era Sengoku, in cui le donne di un villaggio minacciato da un terribile pericolo devono convincere il prode ronin Kagematsu a salvare le sorti del villaggio.

Trollbabe è un grande classico del panorama Indy, realizzato da Ron Edwards e rinnovato di recente con una seconda edizione snellita, rivisitata e chiarita; Narrattiva ci ha poi ulteriormente (e pesantemente) lavorato sopra, a quattro mani con l’autore, rendendo l’edizione italiana di fatto la base per quella che diventerà a breve la nuova versione ufficiale americana. Un gioco fantasy di personaggi epici e “larger than life” (appunto le cosiddette Troll-Babes) particolarmente adatto a chi si accosta per la prima volta al panorama dei giochi Indy.

È infine la piccola rivelazione di questa Lucca 2010 il gioco Il Gusto del Delitto, ideato per vivere storie in pieno stile giallo alla Agatha Christie. Realizzato con lo stesso formato editoriale e grafico dei classici volumetti letterari di questo genere (la storica copertina gialla) si è rivelato interessante anche per chi non aveva mai giocato di ruolo, mai se ne era interessato, e tutto pensava fuorchè sedersi per giocare. Si è infine parlato dei prossimi eventi ludici organizzati per i prossimi mesi.

Coyote promuove la nuova edizione della arCONate, convention di giocatori per giocatori che si terrà il 4 e 5 dicembre nei pressi di Milano (ad Arconate, appunto). E’ poi già data per certa, anche se ancora in fase di organizzazione, una convention che si terrà ad inizio febbraio 2011 in Toscana, in quel di Montecatini, sul modello di InterNosCon; e proprio a proposito di InterNosCon, Narrattiva comunica che l’edizione 2011 sarà battezzata Baccanalia e si terrà dal 29 aprile al 1 maggio in una location tutta nuova: Bertinoro.

Fabio Polidori – Gioconomicon