Reportage: 011 dal gioco da tavolo al video con i Therion

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Lucca Games 2011 ha visto la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio “011”, che vede ancora una volta i Therion come protagonisti. Come ha spiegato Paolo Vallerga, della Scribabs (la casa editrice di 011), il progetto che vede coinvolti i Therion infatti non è limitato al solo boardgame, ma è un vero e proprio concept artistico su più livelli. Lucca è stata quindi il palcoscenico della presentazione del progetto vero e proprio (oltre che del gioco sul mercato italiano).

Durante una conferenza impreziosita dalla proiezione del cortometraggio, di cui parleremo brevemente tra poco, Paolo ha illustrato non solo la storia e la genesi del progetto, ma anche le varie fasi che sono ben lungi dall’essere concluse. Il boardgame 011, infatti, non è che l’inizio di una bella collaborazione artistica tra l’editore torinese e quella che è forse la più famosa band di metal sinfonico al momento sulle scene, cioè i Therion. Svedesi di nascita e concezione, i Therion non sono assolutamente nuovi ad argomenti esoterici o legati alla religione Asatrù (cioè la religione degli antichi vichinghi), che è anche l’argomento del gioco di Marco Valtriani. Lo scopo del gioco è tentare di fermare il Ragnarök oppure, per il giocatore che impersona il gigantesco lupo Fenrir, quello di avviare l’Ultima Battaglia tra il caos e l’ordine.

Tralasciando le implicazioni filosofiche e religiose di questo scenario apocalittico, la collaborazione tra l’editoria ludica italiana e la musica di cultura svedese ha dato origine ad un progetto multidisciplinare di ampia portata. Infatti dopo il boardgame, è stato realizzato questo cortometraggio in cui ci viene un po’ svelata la storia alle spalle del gioco, ed a quanto pare presto sarà disponibile anche il romanzo relativo. Se le cose poi dovessero andare al meglio, sarà possibile ammirare questa storia steampunk-gotica sul grande schermo in una produzione cinematografica. Come Paolo Vallerga ha raccontato durante la conferenza di presentazione del corto, realizzare un simile progetto anche se di pochi minuti ha richiesto una mole di lavoro notevole, alla quale i Therion si sono prestati davvero volentieri. Le riprese sono state realizzate in giugno a Torino in diverse location (tra cui un antico sommergibile, le gallerie del museo di Pietro Micca, e la biblioteca di Filosofia), e nonostante la pioggia che ha flagellato la città in quel periodo. La presenza di molti cosplayer ha poi permesso una bella ricostruzione dell’atmosfera gotica di 011.

Non solo questo: Paolo Vallerga ha dichiarato che il livello di coinvolgimento delle comparse è stato talmente elevato che la trama del racconto originale è stata modificata per permettere l’inserimento di tutti questi personaggi “secondari”, e persino il gioco ne ha in qualche modo risentito, dato che nella versione finale le comparse fanno ora parte del gioco stesso. Inoltre l’impegno profuso nella costruzione degli scenari non è stato assolutamente secondario, e qui a Lucca è stato possibile persino ammirare alcuni dei costumi e degli oggetti di scena originali.

In breve, questo progetto “011” sta prendendo sempre più forma di una storia epica in cui il gioco non è che un elemento, ma un elemento chiave anche e soprattutto per comprendere la storia stessa. Gioco, musica, letteratura, mitologia, tutto si intreccia a costituire un’opera notevole, ed ascoltando gli aneddoti raccontati dai protagonisti italiani di questa incredibile avventura parrebbe che persino il Fato (o, se vogliamo restare in tema, il Wyrd) abbia favorito in parte questa comunione tra forme d’arte diverse e tuttavia unite dalla capacità di meravigliare e deliziare le persone. L’avventura di 011 quindi è soltanto all’inizio, e senza dubbio con una simile partenza possiamo solo auspicarci un futuro brillante… quantomeno fino al Ragnarök!

 

Marco “Normanno” Signore di Gioconomicon.net

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Una Risposta to “Reportage: 011 dal gioco da tavolo al video con i Therion”

  1. Marco Valtriani Says:

    Bella presentazione davvero, un grazie a Lucca per lo spazio che ci hanno offerto e per il riconoscimento che hanno dato a tutti i partecipanti al progetto.

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