Effetti molto speciali: incontro con Scott Farrar

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Il mago inizia una lezione davanti a un nutrito gruppo di allievi.

Ci troviamo a Lucca Comics & Games ma non è la trama di un libro fantasy o la situazione di un gioco da tavola. Il mago è reale, in carne e ossa. Si tratta di Scott Farrar, premio Oscar per gli effetti speciali con il film Transformers arrivato a Lucca per svelare alcuni dei suoi trucchi durante l’incontro tenutosi a Palazzo Orsetti davanti a una platea desiderosa di scoprire le alchimie della grafica.

Scott Farrar, nonostante la sua importanza, si rivela sin da subito una persona disponibile e spiritosa. Si presenta e inizia a raccontare gli inizi,  quando era come loro, è divertente e rimane sempre pronto alla battuta.

Scopriamo così come dai suoi primi lavori autoprodotti sia arrivato a collaborare ai kolossal cinematografici. Come l’ultimo Transformers: Dark of the Moon – un film come detto dallo stesso Farrar – tutto esplosioni, armi, e robot giganteschi. Ed effetti speciali naturalmente!

La proiezione delle sequenze del film viene intervallata dalla descrizione di ogni singolo passaggio necessarrio ad arrivare alla magia che vediamo sullo schermo. Un lavoro di precisione, ricerca e pazienza (più di quanto si possa immaginare), fondamentale però per ottenere un risultato da premio Oscar.

Dal primo al terzo film della saga, incessante il miglioramento della qualità degli effetti speciali, il numero dei protagonisti, i robot: ognuna di queste aggiunte vale settimane di lavoro. Un totale di sette mesi di preparazione prima di girare le scene, impiegati creando preventivamente le scene al computer, studiando i materiali e l’effetto da ottenere sullo schermo, viaggiando in elicottero sulla città di Chicago per avere foto reali sulle quali aggiungere in un secondo tempo esplosioni, detriti e veicoli distrutti.

Il dietro le quinte delle riprese mostra popi la preparazione delle scene. Singole zone della città vengono rese simili ad aree di guerra con fiamme, esplosioni e attori che devono fingere di trovarsi in mezzo ai protagonisti del film aiutati soltanto da sagome di cartone.

Un lavoro affascinante che potrebbe spingere gli appassionati di grafica presenti in sala a seguire una carriera simile a quella di Farrar. Forrtissima alla fine dell’incontro la curiosità per il kolossal di Michael Bay, pronto a uscire nella nuova edizione in blue ray ricca di contenuti speciali il 14 Dicembre.

Marco Biggi
redazione

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