Marco Pontecorvo a Lucca

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Al centro, Marco Pontecorvo.

L’incontro di oggi domenica 30 ottobre 2011 di Marco Pontecorvo, regista cinematografico e direttore della fotografia, con il pubblico di Lucca Games, si è ovviamente svolto all’insegna di Game of Thrones, produzione televisiva di HBO ispirata ai romanzi del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, nella quale l’artista italiano è impegnato proprio come direttore della fotografia.

Un incontro divulgativo, che aveva lo scopo di introdurre al grande pubblico il lavoro quotidiano sul set della serie, che giorno 11 novembre 2011 debutterà in Italia su Sky, con il titolo Il Trono di Spade.

Il comparto fotografico, ha detto Pontecorvo, deve effettuare le sue scelte molto prima della realizzazione dell’episodio pilota, prima ancora del regista.

Generalmente serve almeno una settimana di provini per decidere se realizzare il film in digitale o pellicola.

Molto dipende anche dalle location. La serie è stata girata in parte a Belfast e in parte a Malta.
La fase preparatoria passa anche attraverso l’elaborazione di disegni, schizzi, storyboard, per avere una idea visiva di ciò  che serve e pianificare il più possibile prima delle riprese, salvo poi aggiustare il tiro in corso d’opera, risolvendo i problemi tutti insieme.

Esistono molti parametri che la sezione effetti speciali non riesce a controllare, come lo zoom.

Nel caso della serie il lavoro di concettualizzazione visuale è stato molto importante, perché per la maggior parte del tempo gli attori recitano davanti a degli schermi verdi. A quel punto il reparto visuale dovrà inventare tutto e poi decidere le luci, la loro fonte e la loro intensità.

Tra i segreti della serie c’è la reale natura della Barriera, che esiste solo in computer grafica, e la cui cima, dove vengono girate importanti sceni, è un capannone.

Sul set, almeno durante le prime fasi, non era presente George R.R. Martin, ma la produzione era in stretto contatto con lo scrittore.

In ogni caso il reparto visivo non ha subito pressioni o influenze nelle scelte relative alle ambientazioni, con l’unico vincolo che non doveva essere uno scenario medievale.

Pontecorvo ha poi specificato che il Direttore della Fotografia è quella figura professionale che ha uno sguardo d’insieme su tutte le scelte che portano alla realizzazione visiva del prodotto. Ha un rapporto stretto con regista e scrittori e produttori. L’Italia esporta pregevoli direttori della fotografia e scenografi, più che registi. Basti citare tra i tanti i nomi, Pasqualino De Santis, Dante Spinotti, Vittorio Storaro.

Pontecorvo ha nel suo curriculum, la direzione della seconda unità di Gangs of New York, di Martin Scorsese, girato interamente a Cinecittà. E’ il modo di procedere statunitense che comporta un gran lavoro di pianificazione. Ogni dettagli, da cosa serve allo scenografo, al direttore della fotografia, al reparto effetti speciali, al regista.

Il direttore della fotografia e il regista lavorano insieme al comparto effetti speciali anche nelle fasi di post-produzione. Per esempio fumo e filtri per ammorbidire la luce utilizzati durante le riprese non si armonizzerebbero con gli effetti speciali, per cui vengono aggiunti in post produzione. Secondo Pontecorvo, il maggior pregio degli effetti speciali de Il trono di Spade è che “non si vedono”.
Letizia Mirabile

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