Wayne Reynolds e l’arte di Pathfinder

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Per gli appassionati dell’illustrazione fantasy senza dubbio uno degli ospiti più attesi di Lucca Games 2011 è statoWayne Reynolds, a cui la kermesse ludica toscana ha dedicato una mostra di tavole originali tratte dai suoi lavori più spettacolari.

Data l’importanza dell’autore la possibilità di ascoltarne una breve conferenza è stata immediatamente colta dall’organizzazione di Lucca, ed è stato possibile quindi scoprire qualche interessante retroscena della sua arte. Per chi non conosce bene questo nome, Raynolds ha illustrato Dungeons & Dragons, Magic the GatheringWorld of Warcraft, e Pathfinder tra le altre cose.

Il suo stile è molto dinamico e molto interessante, ed il suo tratto ormai è noto alla maggioranza dei giocatori di GdR classici (ma anche di giochi di carte).

Durante la conferenza Wayne Renolds ha raccontato un po’ delle sue origini come artista. Pur essendosi diplomato al College of Arts in Inghilterra, la sua specializzazione iniziale era in animazione e cartoni animati. Ma, come lui ha dichiarato, non era possibile trovare un lavoro in quel campo, mentre creare illustrazioni fantasy occasionali era una cosa più semplice da realizzare. E così accettando qualche lavoro, fu contattato dalla Paizo all’epoca in cui ancora venivano pubblicati i gloriosi e mai dimenticati magazine Dungeon e Dragon. In quel momento Pathfinder era una sorta di package mensile di avventure per Dungeons & Dragons.

Tuttavia lo stile di Raynolds è piaciuto da subito alla Paizo, e così man mano che Pathfinder diventava un progetto singolo gli fu chiesto letteralmente di inventare personaggi (partendo dal guerriero Valeras) che poi sarebbero diventati iconici per il sistema Pathfinder. Di conseguenza Raynolds ha dovuto “reinventarsi”, imparare da capo le tecniche concernenti i disegni e la colorazione, fino a creare un suo proprio stile.

Raynolds ha anche specificato che per disegnare fantasy è importantissimo studiare la realtà. Per esempio, per disegnare un drago e renderlo “credibile”, occorre dare una somiglianza a qualcosa di esistente. Infatti la Senior Art Director della Paizo, SarahRobinson, presente anche lei all’incontro, ha fatto proprio l’esempio di due dei draghi tipici del bestiario di Pathfinder, di cui uno ha qualche somiglianza con un felino, l’altro le sembianze di un serpente. Non solo questo, ma anche la concezione di cose come equipaggiamenti o armature o armi vanno rese “realistiche” usando ciò che si può vedere tutti i giorni.

Poi Raynolds ha svelato come funziona il suo processo creativo. In primo luogo gli viene inviata una descrizione più o meno dettagliata di ciò che deve disegnare, che può andare da righe e righe di testo con particolari spesso poco utili fino a cose come “drago, guerriero, mago. Disegna”. Di conseguenza il primo problema diventa creare un’opera che soddisfi a pieno le esigenze. In pratica, dice il disegnatore, viene prima l’opera e poi l’artista: l’opera diventa il punto fondamentale del lavoro, laddove l’artista è del tutto secondario.
Dopo aver letto la descrizione, Reynolds si ubriaca, sviene e quando ritorna sveglio trova il lavoro fatto. OK, era uno scherzo (molto apprezzato dal pubblico della conferenza, aggiungiamo noi).

In pratica, dopo la descrizione, Reynolds inizia a creare uno sketchbook, con bozzetti molto approssimati, per creare forme, linee, piccoli studi degli elementi che saranno presenti nel disegno; poi inizia a concepire i movimenti, insomma a “portare in vita” ciò che disegna. Questo procedimento ha il duplice vantaggio di rendere l’illustrazione più realistica ma anche di permettere a Reynolds di rappresentare in futuro lo stesso soggetto in attività diverse, perchè le ha già in qualche modo visualizzate all’atto della creazione degli sketch. Da questo si passa alle matite, e poi ai dettagli. Poi i disegni vengono mandati all’Art Director. Studiare il background dei personaggi, a detta di Reynolds (e non fatichiamo a credergli al 100%) è davvero fondamentale per creare illustrazioni realistiche, e chi conosce l’artista sa benissimo di cosa stiamo parlando.

Infine, perchè la Paizo ha scelto proprio lui? Ancora una volta è stata Sarah a rispondere, e la risposta è stata semplice quanto efficace: è bravo, è piaciuto, e si lavora bene con lui.

Tra le domande del pubblico, una in particolare vale la pena di essere menzionata: Perchè è difficile trovare artbook di Reynolds? La risposta, di nuovo da Sarah, è stata contemporaneamente anche un’anteprima: a giugno 2012 la Paizo dovrebbe pubblicare il primo volume di una raccolta di disegni di Reynolds. E con questa notizia che sarà di sicuro ben accolta dagli amanti dell’illustrazione fantasy, Wayne Reynolds si congeda dal suo pubblico, per tornare tra le sue opere che hanno senza dubbio aiutato a portare in vita uno dei mondi fantasy più amati dai giocatori di tutto il mondo.

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