Archive for novembre 2011

Pubblicate le conferenze della sala “Ingellis” di sabato 29

09/11/2011

Come sempre su Radio Impronta Digitale alla pagina

http://www.improntadigitale.org/eventi/lucca2011/lucca2011.asp

Le conferenze in sala Ingellis

06/11/2011

Oltre alle interviste mandate in diretta dal Lucca Comics and Games, Radio Impronta Digitale ha registrato tutte le conferenze della sala Ingellis da oggi cominciamo a pubblicarle a partire da quelle di Venerdì 28.

Trovate il tutto alla pagina

http://www.improntadigitale.org/eventi/lucca2011/lucca2011.asp

Il futuro di Nathan Never

01/11/2011

Nathan Never è il simbolo della grande avventura fantascientifica, lo sponsor perfetto per il tema di Lucca Comics & Games 2011.

Stefano Vietti è presente a Palazzo Ducale per incontrare il pubblico e accontentare la grande voglia i fan. Il fumetto, ora nel pieno dello svolgimento di una saga da 11 puntate – “La guerra dei Mondi“- è già proiettato verso il futuro, con una nuova avventura pronta a venire alla luce. Un’avventura – anticipa Vietti – che porterà a numerosi e drastici cambiamenti per i protagonisti dell’albo, tanto da essere considerata una rinascita del personaggio.

Non ci sarà stacco alcuno tra le due saghe, quella nuova sarà anticipata direttamente nelle ultime pagine di “La guerra dei Mondi”, seguendo l’espediente del cliffhanger, la brusca interruzione narrativa in corrispondenza di un momento culminante. La storia è già studiata e aspetta solo la stampa, dopo un lungo studio iniziato nel 2007: una trama originale inserita perfettamente nell’universo del fumetto.

Vietti aggiunge di essere vicino a una pausa da Nathan Never per dedicarsi ad altri lavori così come altri collaboratori. Garantisce però che la qualità del fumetto a cui è affezionatissimo non diminuirà, con l’innesto di nuovi autori pronti a prenderne il timone e mantenerne inalterato il successo.

Marco Biggi
redazione

Smocovich presenta Nuvole Nere

01/11/2011

Nuvole Nere è la nuova miniserie a fumetti ideata da Mauro Smocovich, noto nel mondo del fumetto per il DizioNoir, preziosa guida dedicata ai personaggi dell’inquietudine che popolano il mondo dei comics.

Smocovich ha presentato oggi in sala Vittorio Veneto il nuovo lavoro, che nasce come omaggio all’opera “Il lato sinistro del cuore”, di Carlo Lucarelli, raccolta di 50 storie selezionate dall’autore tra tutti i suoi lavori.

Sei volumi, di cui uno già pubblicato. Copertine a cura di Andrea Fattori. Storie di ampio respiro a cavallo di varie epoche storiche. Questa la ricetta di Smocovich per un’opera che segue fedelmente, a parte rare eccezioni, l’impronta di Lucarelli.

“Mauro Smocovich è un narratore, e i narratori non hanno paura di usare qualunque espediente, qualunque mezzo, qualunque sfumatura per raccontare le proprie storie”. Così Lucarelli su Smocovich nel 2002, a testimoniare la stima che intercorre tra i due autori e che fa bene sperare su Nuvole Nere.

Laura Pacini
redazione

Il fumetto incontra la realtà – la tragedia di Vermicino

01/11/2011

Vermicino è un nome che rievoca nella coscienza degli italiani un brutto ricordo. In questa piccola località laziale, il 10 giugno del 1981, un bambino di sei anni, AlfredoAlfredino Rampi cadde in un pozzo artesiano. Il Paese seguì per tre giorni i soccorsi disperati che, purtroppo, non andarono a buon fine. La vicenda scatenò una serie di polemiche sullo sciaccallaggio mediatico e sulla possibilità che tutta l’attenzione televisiva avesse in qualche modo ostacolato i soccorsi. Nessuno avrebbe pensato che a distanza di 30 anni, sulla vicenda sarebbe nato addirittura un fumetto.

A presentarlo oggi, a Palazzo Ducale, uno dei protagonisti di quella storia nelle vesti di soccorritore:
Maurizio Monteleone.

Un appuntamento con un uomo che racconta la sua versione dei fatti e le motivazioni che lo hanno spinto a una produzione tanto delicata.  Monteleone, autore, sceneggiatore e disegnatore della graphic novel ci rivela di aver voluto raccontare la sua verità per puntare il dito proprio su quel mercato mediatico che invase il Vermicino in quei giorni. Lo fa con la consapevolezza di esporsi a molte accuse, tra cui quella di essere a sua volta un mercante di quel dolore.
Ciò che colpisce di lui è la sicurezza: “Io mi sono sfogato in questo fumetto. C’ho messo tutta la mia rabbia per quello che accadde, per i media e per le autorità, ma soprattutto per me stesso”, afferma. Sostiene di aver voluto restituire dignità ad Alfredino, che nel libro è sempre disegnato in modo pulito e morbido, perché nessuno provi pietà per lui, perché tutti si concentrino sulla storia e traggano le loro conclusioni. Monteleone spiega poi perché la scelta di questo medium: “Ho consegnato questa memoria al fumetto perché ritengo che sia il mezzo più potente di diffusione popolare. L’immagine fissa è un simbolo, un’icona. Io volevo lasciare qualcosa di indelebile”.

Laura Pacini
redazione

Dietro le atmosfere di Dylan Dog

01/11/2011

Per celebrare Tiziano Sclavi a Lucca si presentano due sceneggiature complete, stampate così come arrivano ai disegnatori. Sclavi, impossibilitato a presenziare a Palazzo Ducale viene degnamente sostituito da Pasquale Ruju, Angelo Strano e Carlo Ambrosini.

Le sceneggiature per i fumetti a volte sono veri e propri romanzi capaci di far entrare a fondo nell’atmosfera, altre volte semplici indicazioni, comunque preziose per il disegnatore. È proprio questo uno degli argomenti approfonditi nell’incontro: come nasce un fumetto, a partire da ciò che è scritto, fino a ciò che è disegnato.

La lettura dell’incipit di “Memorie dall’invisibile“, una delle sceneggiature presentate, riesce a far calare anche al pubblico fra le piovose strade londinesi a camminare incrociando la strada con quella dell’assassino.

Marco Biggi
redazione

Ares Games – Su Ali di Gloria verso la Terza Era!

01/11/2011

Nella fin troppo calda estate del 2011 il mondo ludico italiano è stato scosso dalla notizia della messa in liquidazione di una delle case storiche del panorama editoriale internazionale, che aveva al suo attivo titoli di grandissimo richiamo come La Guerra dell’Anello e Wings of War. La Nexus Games International, già Nexus, aveva cessato le sue attività. Ma una buona notizia ha subito rincuorato i già disperati fans del gioco di combattimenti aerei più famoso della storia: Roberto di Meglio e Christof Cianci hanno annunciato non solo che la seconda edizione de La Guerra dell’Anello si sarebbe stampata, ma che una nuova casa editrice stava per affacciarsi nell’affollato universo ludico, ed a giudicare dal nome era pure agguerrita: la Ares Games aveva palesato la sua esistenza.

Durante Lucca Games 2011 i fondatori della Ares hanno finalmente potuto incontrare il pubblico di appassionati e parlare del presente e del futuro della nuova casa editrice, forti anche del neonato legame per quanto concerne la distribuzione con la Red Glove. Roberto Di Meglio, Christof Cianci, e Federico Dumas della Red Glove hanno potuto rispondere alle domande dei giocatori e degli interessati.

Innanzi tutto Christof Cianci ha introdotto la Ares Games descrivendone la nascita e gli intenti. Il gruppo nasce nel luglio 2011, proseguendo la visione di Roberto Di Meglio: una casa editrice italiana ma completamente orientata all’internazionalità. Dopo il crollo della Nexus Games International, il trovare persone interessate al progetto è stato, a detta di Cianci, una fortuna, ed ha permesso al gruppo di proseguire il cammino abbandonato dalla NGI per fondare la Ares. La Ares Games punta ad essere internazionale, e quindi i suoi prodotti sono stampati principalmente in lingua inglese; insomma la Ares è un’azienda “americana” nel panorama editoriale italiano. La scelta di farsi distribuire sul territorio nostrano dalla Red Glove è stata motivata principalmente dall’entusiasmo dimostrato da questa giovane ed energica casa editrice, che per di più era finora priva nel suo catalogo di giochi di una certa potenza come quelli proposti dalla Ares.
Federico Dumas aggiunge che la Red Glove è ormai attiva da 5 anni, e quindi ha scelto di voler lavorare con una ditta come la Ares, che avrebbe per l’appunto completato il catalogo con prodotti specializzati in perfetto stile “American games”. Lavorare con la Ares è risultato più semplice del previsto, e l’accordo di distribuzione è stato raggiunto decisamente presto.
Va aggiunto che i prodotti saranno stampati in lingua inglese dalla Ares, e localizzati in italiano dalla Red Glove. Un lavoro completo, quindi.

Roberto Di Meglio ha invece parlato dei primi giochi in catalogo, cioè la base della prima produzione della Ares. Naturalmente il primo gioco è War of the Ring (La Guerra dell’Anello, in italiano), che verrà stampata nella sua seconda edizione entro la fine del 2011. Roberto ha rivelato che stavolta WotR non sarà solo un gioco sé stante, ma il capostipite di un’intera linea editoriale, che prevede alcune espansioni, accessori (come scatole portacarte che in un caso serviranno anche come kit di aggiornamento dalla prima alla seconda edizione); Battaglie della Terza Era verrà sviluppata come gioco strategico a parte, ed è previsto perfino un gioco di carte.
Il secondo prodotto base della Ares è il pluripremiato Wings of War che però per ragioni editoriali e di trademark ora ha assunto il titolo di Wings of Glory. Anche per questa edizione ci sarà pieno supporto editoriale sia per la versione della Prima Guerra Mondiale che per la Seconda. Naturalmente le regole saranno pienamente compatibili con tutto il materiale precedente, ma nuovo materiale è già alle porte.
Ma la Ares non riposa certo sugli allori, e Di Meglio ha annunciato già i prossimi progetti editoriali, alcuni persino in anteprima.
Innanzi tutto ci sarà la pubblicazione di Sails of Glory, un gioco di combattimenti navali basato sulle meccaniche di WoG, già noto al pubblico italiano (Gioconomicon ne ha parlato qui). Lo starter set dovrebbe ricalcare la formula di WoG, e quindi includere tutto il necessario per giocare più quattro navi (presumibilmente due inglesi e due francesi), e sarà ambientato durante le guerre napoleoniche. Ma non è escluso che ci saranno sviluppi che copriranno periodi storici precedenti o forse persino successivi (almeno fino all’epoca delle ironsides). Il gioco dovrebbe essere in uscita per l’estate del 2012.
Il secondo progetto in cantiere è Micro Monsters, della collaudata coppia Maggi-Nepitello, che ricalcherà le meccaniche di X-Bugs/MicroMutants, ma con regole ulteriormente semplificate e quindi adatte ai più piccini, già previsto in diverse edizioni ed in uscita nei primi mesi del 2012.
Infine ci sarà un sistema di gioco di Leo Colovini, chiamato Fog of War, un gioco di conflitto all’americana ma con meccaniche tendenti ai German games.

A questo punto sarebbe interessante sapere se nella scuderia Ares ci sarà eventualmente spazio anche per autori stranieri. Roberto Di Meglio è piuttosto chiaro: prototipi ed idee da molti autori stranieri sono già in valutazione e quindi qualsiasi autore che possa presentare un gioco adatto allo stile Ares sarà il benvenuto.

Il pubblico ha apprezzato molto la possibilità di avere notizie su questa nuova casa, e ne ha approfittato per fare domande. Innanzi tutto ci si è chiesto se in un panorama editoriale che sembra così inflazionato come quello ludico italiano l’idea di aprire una nuova casa non è rischiosa. Federico Dumas ha risposto di essere d’accordo sul fatto che il panorama sia praticamente saturo ma che avendo i giochi migliori non ci saranno problemi. Roberto Di Meglio ha risposto su linee simili, citando il fatto che la Ares apre le danze con due colonne portanti di tutto rispetto come WotR e WoG. Infine Christof Cianci sottolinea come la concorrenza spinga a fare sempre meglio e che la Ares è pronta a dare il massimo.
Brutta notizia invece per gli appassionati degli altri giochi NGI, dato che le licenze per molte opere meno fortunate di WotR come Age of Conan o Marvel Heroes non verranno, almeno per ora, ripresi in mano (anche a causa della scadenza delle licenze).

Infine alcune domande su WoG e SoG. Naturalmente ci sarà compatibilità piena tra WoG e WoW, e ci sono altre notizie interessanti per gli appassionati, per esempio anche il piano di distribuzione degli aerei. La maggior parte degli aerei classici (per esempio Fokker Dr.I, Spad VII, Sopwith Camel) verranno messi in vendita anche per WoG, ma probabilmente il piano delle uscite diventerà più particolare: ogni mese verrà messo sul mercato un modello di aereo con tutte le relative varianti, invece che più aerei diversi.
Per quanto riguarda SoG invece, la scelta del periodo napoleonico è stata dettata principalmente da ragioni di diffusione del periodo (è tutt’ora uno dei più giocati, se non il più giocato, periodo storico), ed anche dal fatto che la guerra navale all’epoca della vela è sempre di moda, molto più di quella moderna e contemporanea.
Infine, come detto WoG avrà set base con quattro aerei e le regole saranno tutte lì, quindi gli aerei precedenti, come letto sopra, saranno del tutto compatibili con le nuove regole. Solo i bombardieri avranno nella confezione regole e segnalini in più in modo da poter integrare le loro particolari meccaniche con il resto del gioco.

Quindi la Ares si affaccia al mercato come una nave di linea appena uscita dal porto, con i suoi cannoni di grosso calibro già pronti al fuoco, e vedremo come riuscirà a tenere il mare e le tempeste che attendono i naviganti del mare ludico internazionale.

Don Camillo diventa un fumetto

01/11/2011

“Sta per uscire il volume di Mondo Piccolo, 368 pagine. Introduzione extra. 38 disegnini. Tutto per 600 lire. Lo facciamo l’affare?” Così recitava il riquadro pubblicitario che nel marzo del 1948 annunciava la pubblicazione del primo volume di Don Camillo. Solo 600 Lire per un’opera destinata a divenire un successo di dimensioni inaspettate anche per Giovannino Guareschi, storico autore del popolare romanzo.

Sì, perché Don Camillo da allora di strada ne ha fatta parecchia: 11 volumi, 6 film e adesso anche una serie a fumetti, presentata oggi a Palazzo Ducale.

Una produzione che ha impegnato molti artisti, in primis Davide Barzi, che ha curato la sceneggiatura dei tre volumi pubblicati e che si occuperà di quelli che usciranno tra la primavera e l’autunno del prossimo anno.

Interessante scoprire come i disegnatori abbiano creato i due personaggi principali trovandosi a fare i conti con l’immaginario comune  strettamente legato agli storici attori che per tanti anni li rappresentarono sul grande schermo.

Don Camillo è affidato alle mani di Ennio Pufi, determinato a distaccarsi, per quanto possibile, dai tratti tipici di Fernandel.

A disegnare Peppone invece, un timido Sergio Gervasi. Qui la storia si fa gustosa: non tutti sanno che all’inizio delle riprese Gino Cervi non impersonava il sindaco Bottazzi, bensì proprio il personaggio principale, Don Camillo. Nelle vesti di Peppone allora, un impacciato Guareschi, che al settimo ciak, dopo aver realizzato di non essere un grande attore, decise di lasciare il ruolo. Fu la fortuna del film visto che proprio allora Cervi cambiò ruolo e nel cast entrò Fernandel.

Da qui la scelta di dare a Giuseppe Bottazzi le sembianze del Guareschi che rivivrà così nel fumetto non solo attraverso le sue storie, ma anche attraverso il suo volto caratteristico.

Se la grafica dei personaggi non segue le tracce della pellicola, di sicuro lo stile narrativo gli strizza l’occhio: “la storia sarà fruibile per tutti, anche per un pubblico non abituato al fumetto”, assicura Barzi.

Le premesse fanno credere che anche stavolta Don Camillo e Peppone cattureranno l’attenzione del grande pubblico.

Laura Pacini
redazione

Nightshade di Andrea Cremer

01/11/2011

Uno degli Special Guest di Lucca Comics & Games è Andrea Cremer, giovane scrittrice americana giunta per presentare “Nightshade” la sua prima opera, da poco arrivata in Italia ma già campione di vendite negli Stati Uniti e in Francia.

Il libro è il primo capitolo di una trilogia urban fantasy che vede come protagonista la giovane Calla, lupo mannaro “alfa” e feroce guerriera, sottomessa però alla volontà dei padroni che la controllano sin dalla nascita.

Calla è un licantropo diverso da quelli della tradizione. Lontana dalla figura stupida e maledetta è invece contraddistinta dalle caratteristiche dei lupi reali: intelligente, agile e affascinante. Queste caratteristiche che avevano colpito Andrea Cremer sin da bambina sono perfettamente descritte nelle pagine del libro in cui si avverte a pieno la tensione dell’istinto dei lupi.

La protagonista scopre il mondo di Nightshade poco alla volta, così come i lettori, tramite le notizie che le vengono raccontate in quello che si può definire un romanzo di formazione. Dovrà capire come arrivare alle verità che non può conoscere e comprendere quali regole accettare e quali no, così da poter affermare la propria individualità.

La dinamica del romanzo è più simile a quella del gioco di ruolo che non a quella della letteratura, e rispecchia a pieno la natura dell’autrice, da sempre appassionata al mondo games. La storia unisce creatività e fantasia alla storia (dovute dalla sua professione di insegnante).

Un mix che spiega alla perfezione il successo esplosivo.

Marco Biggi
redazione

Le 5 bugie di Janny Wurts

01/11/2011

No. Non è venuta a raccontarci bugie Janny Wurts, ma a spiegarci le 5 bugie che vengono raccontate o si raccontano tutti coloro che, pur con l’intenzione di mettere in pratica la loro vocazione artistica, rimangono per qualche ragione bloccati.

1) Manchi di creatività

2) Se si dispone di un talento sarà ovvio e visibile, perché ci si è nati.

3) Se avete  un talento siete già in grado di fare ciò che volete.

4) Mancano le opportunità di applicare il proprio talento.

5) Non siete in grado di riempire il foglio bianco.

Per ognuna di queste cinque bugie la scrittrice ha spiegato in dettaglio i modi per superare l’ostacolo e confutarle. Dopo la bella esposizione Janny Wurts ha risposto alle domande dei presenti con cortesia e precisione, dimostrandosi una eccezionale divulgatrice.

Il filmato del workshop sarà presto disponibile in rete.

 

Emanuele Manco