Don Camillo diventa un fumetto

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“Sta per uscire il volume di Mondo Piccolo, 368 pagine. Introduzione extra. 38 disegnini. Tutto per 600 lire. Lo facciamo l’affare?” Così recitava il riquadro pubblicitario che nel marzo del 1948 annunciava la pubblicazione del primo volume di Don Camillo. Solo 600 Lire per un’opera destinata a divenire un successo di dimensioni inaspettate anche per Giovannino Guareschi, storico autore del popolare romanzo.

Sì, perché Don Camillo da allora di strada ne ha fatta parecchia: 11 volumi, 6 film e adesso anche una serie a fumetti, presentata oggi a Palazzo Ducale.

Una produzione che ha impegnato molti artisti, in primis Davide Barzi, che ha curato la sceneggiatura dei tre volumi pubblicati e che si occuperà di quelli che usciranno tra la primavera e l’autunno del prossimo anno.

Interessante scoprire come i disegnatori abbiano creato i due personaggi principali trovandosi a fare i conti con l’immaginario comune  strettamente legato agli storici attori che per tanti anni li rappresentarono sul grande schermo.

Don Camillo è affidato alle mani di Ennio Pufi, determinato a distaccarsi, per quanto possibile, dai tratti tipici di Fernandel.

A disegnare Peppone invece, un timido Sergio Gervasi. Qui la storia si fa gustosa: non tutti sanno che all’inizio delle riprese Gino Cervi non impersonava il sindaco Bottazzi, bensì proprio il personaggio principale, Don Camillo. Nelle vesti di Peppone allora, un impacciato Guareschi, che al settimo ciak, dopo aver realizzato di non essere un grande attore, decise di lasciare il ruolo. Fu la fortuna del film visto che proprio allora Cervi cambiò ruolo e nel cast entrò Fernandel.

Da qui la scelta di dare a Giuseppe Bottazzi le sembianze del Guareschi che rivivrà così nel fumetto non solo attraverso le sue storie, ma anche attraverso il suo volto caratteristico.

Se la grafica dei personaggi non segue le tracce della pellicola, di sicuro lo stile narrativo gli strizza l’occhio: “la storia sarà fruibile per tutti, anche per un pubblico non abituato al fumetto”, assicura Barzi.

Le premesse fanno credere che anche stavolta Don Camillo e Peppone cattureranno l’attenzione del grande pubblico.

Laura Pacini
redazione

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