PLDA – carriere sempre attive

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Come per il Best of Show anche per il premio Personalità Ludica dell’Anno si è deciso di aumentare i riconoscimenti, evidentemente la qualità e la quantità dei personaggi del nostro mondo merita una maggiore considerazione.

Due sono dunque i premi speciali consegnati per questa sesta edizione del PLDA; il primo lo ritira Luca Volpino per la Wild Boar, motivato dalla giuria con il contributo che l’editore ha offerto all’avvinamento tra letteratura e gioco di ruolo.

Il richiamo è a produzioni come Alice in Steamland, gioco tratto dal romanzo Alice nel Paese delle Vaporità di Francesco Dimitri, già nominato “il Neil Gaiman italiano”; ma si tratta anche della serie di e-book posti on line dallo stesso editore e dei lavori in corso d’opera di Luca Volpino, come Il corpo della fame.

E’ lui stesso a trovare invece nelle proprie motivazioni per questo premio la passione parallela per narrativa e gioco, che appare tra le sue caratteristiche come fra quelle di Dimitri, accanito giocatore, e di tutti i collaboratori della Wild Boar.

Il secondo premio speciale è riservato invece a PLAY 2010, la fiera che da convention amatoriale è riuscita a diventare una grande realtà fieristica rappresentante il mondo del gioco. Lo sviluppo e la collocazione primaverile ne hanno completato la realizzazione come grande evento.
A ritirare il premio è Andrea Cupido del Club 3M, in rappresentanza di tutte le associazioni che lavorano e partecipano alla formazione e la crescita di una PLAY piuttosto lanciata. E’ lui a ringraziare, oltre alle associazioni, l’ente fiera e gli espostori che hanno creduto e continuano a credere nel progetto PLAY, il cui pregio principale era e rimane l’interattività.

Infine la giuria affronta l’ambito premio: il PLDA va a Beniamino Sidoti, premiato in occasione dell’uscita del Dizionario dei Giochi scritto a quattro mani con Andrea Angiolino, il quale però, avendo già ricevuto tale onorificenza meno di cinque anni or sono, non può accompagnarlo in questa cerimonia.
Ovviamente però, nonostante l’impressionante mole di lavoro richiesta dalla stesura del dizionario, non è solo per questo che Beniamino è stato così insignito, si tratta infatti anche dei numerosi convegni da lui presenziati, per i suoi scritti su la rivista La Ludoteca; per la gestione della mailing list KILI da lui fondata; per le partecipazioni presso i canali televisivi italiani e svizzeri e quant’altro. Insomma un vero e proprio riconoscimento di carriera, quasi non s’aspettasse altro che producesse qualcosa onde avere l’occasione di premiarlo, più che meritatamente, considerando anche i suoi trascorsi nell’organizzazione di Lucca Games, nonché il suo riconoscibile spirito.

La sua dichiarazione verbale, donataci dopo aver condiviso un lungo discorso tramite “trasmissione mentale”, è un incitamento alla militanza di qualità per l’attività ludica, più che necessaria e per la quale il premio può essere un forte stimolo (beato il paese che non ha bisogno d’eroi, ci verrebbe da pensare). Non a caso il suo lavoro vede spesso la partecipazione in collaborazioni di ogni genere.

Si chiude con questo verdetto la giostra di premi di questa mattina, accettandoli come proposto da Beniamino, ossia come stimolo, iniziamo a proiettarci verso un promettente 2012.

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