Archive for novembre 2012

Conferenze della sala Ingellis 1° Novembre

11/11/2012

sala ingellis

Da oggi potete ascoltare le conferenze dalla sala Ingellis del padiglione games registrate  il 1° novembre. Nei prossimi giorni verranno pubblicate quelle dei giorni successivi.

http://www.improntadigitale.org/eventi/lucca2012/lucca2012.asp

Da Lucca alla Cina grazie ai World Cyber Games

04/11/2012

Poche ore fa sono ufficialmente terminate le finali italiane dei World Cyber Games, consacrando i campioni nostrani a FIFA 12 e Starcraft 2: Wings Of Liberty e garantendogli un viaggio verso la fase finale del torneo che si svolgerà a Kushan, in Cina. I nostri ragazzi, infatti, dovranno preparare le valige per rappresentare il nostro Bel Paese contro i più bravi videogiocatori del mondo. Diamo uno sguardo più da vicino ai giochi che potrebbero permettere ai nostri campioni di aggiudicarsi un montepremi a quattro zeri.

FIFA
La serie di FIFA è uno dei nomi storici nel panorama videoludico mondiale: nasce nel lontano 1993 e da quella data, ogni anno, ha proposto almeno un capitolo dedicato al gioco più bello del mondo. Certo, di passi avanti ne sono stati fatti molti in questi vent’anni, sia dal punto di vista tecnico (con l’ovvio progredire delle capacità delle piattaforme di gioco) che da quello della giocabilità vera e propria. Una volta, infatti, non era neanche immaginabile arrivare ad avere un prodotto, per esempio, con una fisica del pallone incredibilmente curata, o la gestione dell’intelligenza artificiale dei giocatori modellata sulle controparti reali. I partecipanti ai World Cyber Games si sono sfidati a FIFA 12, il capitolo dell’anno scorso, perché quello marchiato 2013 è troppo recente per essere padroneggiato a così alto livello. Ad un occhio non esperto potrebbe sembrare che non cambi poi molto, ma le innovazioni sono veramente tante ed il percorso per raggiungere la simulazione definitiva ancora lungo.

Starcraft 2: Wings Of Liberty
La Blizzard, software house statunitense, è famosa per quattro serie fondamentalmente: Diablo, Warcraft, World Of Warcraft e Starcraft. Due giochi di ruolo, e due strategici, ognuno alla vetta della sua categoria per cura posta nella realizzazione e profondità del gameplay. La serie di Starcraft, in particolare, vede i giocatori alle prese con tre razze (umani, protoss, zerg) ognuna con le sue peculiarità tattiche, in un gameplay insieme strategico, ma anche molto attivo. Il ritmo di gioco è infatti frenetico visto che si deve, insieme, gestire le proprie unità su larga scala ed anche ragionare più in piccolo guidandole con precisione durante i singoli incontri.
Il primo capitolo della serie è uscito nel 1998, ed è stato giocato intensamente in tutto il mondo (particolarmente in Sud Corea, dove ha un successo ineguagliabile) fino all’uscita di Starcraft 2: Wings Of Liberty nel 2010 ben dodici anni dopo, che ha sostituito il predecessore anche ai World Cyber Games.

 

Alessandro Arndt Mucchi

Spaziogames.it

Death Note Quiz

04/11/2012

Una folla oceanica per un appuntamento da non perdere: un quiz sul manga “Death Note” svolto davanti al disegnatore Takeshi Obata.  A 50 partecipanti è stato dato un palloncino bianco, che veniva inesorabilmente bucato a ogni errore.

Tutto il quiz si è svolto sotto lo sguardo divertito di Obata: domande di ogni tipo, dalla lingua scritta delle regole sul Death Note fino al nome della prima vittima del cattivo, Light Yagami. La gran parte dei partecipanti è “scoppiata” sul perchè gli dei della morte scrivono i nomi sui loro quaderni.

La seconda fase del gioco prevedeva una serie di domande a risposta aperta – dal perchè il dio della morte mangia solo mele fino all’ anno in cui sono ambientate le vicende –  domanda cui solo tre ragazze sono riuscite a sopravvivere.

La vincitrice del quiz, Chiara, ha ricevuto come premio una tavola autografata dal “sensei”. Takeshi, infine, si è complimentato con il pubblico italiano per la passione dimostrata verso il suo lavoro.

 

Innocenzo Tremamondo
redazione

La vita e l’opera di Enrique Breccia

04/11/2012

Sala al completo ieri per l’incontro con Enrique Breccia. Si è parlato della sua lunga carriera di sceneggiatore e disegnatore. Classe 1945, artista d’elite, ha sempre saputo collegare il lavoro con la storia dell’Argentina, suo paese natale. Le tappe fondamentali della carriera di Breccia partono dal fumetto realizzato nei primi anni settanta sulla vita del “Che”, a seguire Alma Mayor. Ha lavorato con editori di tutto il mondo, Stati Uniti, Inghilterra e ultimamente Francia.

I protagonisti dei suoi fumetti si distinguono per l’inconfondibile tratto, il contesto è spesso fantastico, elemento tipico della cultura Argentina. L’ultima fatica di Breccia ripropone il suo stretto rapporto con l’Italia. Il disegnatore realizzerà il nuovo look del famosissimo Tex.

Da non dimenticare anche la forte passione di Breccia per la pittura, la mostra è ospitata a Palazzo Ducale e se ve la siete persa è davvero un gran peccato.

Ilaria Fabbri
redazione

Madoka Magica 1 – L’inizio della Storia

04/11/2012

Cinema Centrale stracolmo per la proiezione del film di Yukihiro Miyamoto. Poco prima dell’atteso inizio il saluto al pubblico italiano delle doppiatrici. Il film di 130 minuti racconta la storia di Madoka, una ragazzina dal destino magico.

La storia, tutta al femminile, racconta le vicende adolescenziali della ragazza: la famiglia, la scuola, le amicizie. Ma presto si lascia spazio ai risvolti fantastici del cartone animato. Madoka incontra Mami, una maga poco più grande di lei, e fin da subito ne resta affascinata tanto da desiderare di diventare proprio come lei. Ma essere un’eroina come Mami non è sempre facile, occorre impegno e tanto coraggio…

Riuscirà Madoka a diventare una brava maga proprio come Mami. Guardate il film e lo scoprirete!

Ilaria Fabbri
redazione

L’Italia è pronta per la J-Music?

04/11/2012

Incontro dedicato allamusica oggi al Japan Palace. Interviene Tatsuro Tonoki, presidente della ETB e cantante J-Pop molto apprezzato anche in Europa. L’obiettivo di Tomoki è quello di far conoscere la musica J-Pop e J-Rock anche al di fuori dei confini nipponici. Allo scopo ha recentemente scritto “Le sette strategie per vendere la musica giapponese in Italia” e attivato diversi contatti in Europa proprio per ridurre le distanze con il Giappone. Focus della discussione il mercato della Japan Music in Francia e in Italia.

In Francia i numeri relativi all’interesse per la musica J-Pop e J-Rock sono in notevole crescita, in Italia la situazione è stazionaria.

Per la Francia è intervenuto il manager di Elokami. In Francia da 15 anni la musica giapponese ha assunto un ruolo autonomo nel panorama musicale. I risultati di oggi sono dovuti ad anni di cover band francesi, tributo alle più famose formazioni giapponesi. Una su tutte la X Japan. Attualmente in Francia si contano molti Japan festival, sette soltanto a Parigi, e cresce la media mensile dei live.

Per l’Italia è intervenuto Enrico Cicco, art director di Shibuya Creative Solution: “La situazione in Italia è molto diversa dall’esperienza francese – spiega Cicco – i fan della musica giapponese rappresentano una nicchia di mercato e negli ultimi anni non si registrano aumenti. L’idea di Shibuya per ovviare a questa situazione, è di occidentalizzare il più possibile i cantanti nipponici così da renderli più ‘appetibili’”. L’idea è piaciuta anche agli stessi cantanti che vedono di buon occhio la popolarità in Europa e in America.

La conclusione è che forse, per adesso, l’Italia non è pronta per accettare la J-Music ma… stanno lavorando per voi!!

Ilaria Fabbri
redazione

Dillo con una pizza

04/11/2012

I bambini trovano due ragazze ad accoglierli nell’area incontri del padiglione Junior. Sono Carolina Capria e Mariella Martucci, due amiche appassionate di libri e cucina.

Sono a Lucca per far conoscere ai bimbi il loro ultimo libro “La Banda delle Polpette” ma c’è una domanda di fondo che le assilla: non è che scrivere un libro in fondo è simile a cucinare una torta al cioccolato?

Radunano tutti intorno a un tavolo e iniziano a discutere di questo argomento. Per cucinare servono alcune cose, come una pentola fanno notare i bambini, allo stesso modo per un racconto serve un luogo. Servono poi gli ingredienti e cosa sono se non i personaggi? I protagonisti saranno il cioccolato – l’ingrediente principale – e poi troviamo le uova, la farina, fino a un pizzico di sale… una cosa diversa ma ugualmente importante per la ricetta: gli antagonisti della nostra storia.

“La Banda delle Polpette” riassume tutte queste caratteristiche: ci sono tre protagonisti, ognuno con fisionomia diversa, due gemelli da cui subiscono dispetti, un cagnolino che li segue nelle avventure. Ingredienti che sono stati mescolati, dando origine alla trama.

Il libro racconta di come i tre personaggi pensino che sia possibile comunicare cucinando. Se una torta saporita a forma di cuore può voler dire ti amo ci sarà un equivalente per dimostrare amicizia, ma anche antipatia, basterà usare qualche ingrediente non particolarmente buono.

I bambini sorridono, tutti conoscono qualcuno di antipatico a cui vorrebbero dirne quattro.

Carolina e Mariella sono subito pronte a dar loro un modo per scrivere un messaggio. Prendono dei fogli con disegnate alcune pizze e ne danno uno a ogni bambino insieme a un altro foglio con ingredienti molto particolari: insieme ai funghi possiamo trovare dei calzini puzzolenti. Sta a loro condire la pizza e scrivere un messaggio scegliendo un destinatario.

Pochi minuti e vengono create tantissime ricette. Da una buona pizza funghi, prosciutto e nutella per un bravo papà a una al dentrificio per un amico dispettoso. Qualunque sia il sapore una cosa è certa: il messaggio arriverà sicuramente forte e chiaro.

Marco Biggi
redazione

Conferenza Jason Bulmahn – Tutto il Pathfinder che potete volere

04/11/2012

Sicuramente Jason Bulmahn, ospite d’onore a Lucca Comics & Games 2012 e autore di Pathfinder non è uno che gira intorno alle cose!
Infatti durante la conferenza dedicata alle nuove uscite per il gioco di ruolo dell’anno, non ha perso tempo e ha esordito elencandoci  una per una le pubblicazioni previste per l’immediato futuro, e (a grandi linee) i relativi contenuti.

Pur avendo chiara una scaletta ben definita non è stato possibile però comunicarci delle date di uscita precise. A maggior ragione poi per la versione italiana (già confermata!) visti i tempi nececessari per la traduzione e l’adattamento da parte di Giochi Uniti, editore e distributore in Italia.

Continuate a leggere per sapere cosa ci aspetta nei prossimi mesi per la linea editoriale di Pathfinder…

La prima nuova uscita è il manuale Ultimate Combat: come è facile intuire, si concentra sulle regole del combattimento, espandendone le meccaniche, presentando nuove abilità, e nuove classi, come il Gunslinger, il Samurai e il Ninja. Se gli ultimi due sono rielaborazioni di classi standard, il Gunslinger (Pistolero) è una aggiunta dedicata a tutti quei giocatori che volevano un uso più massiccio delle armi da fuoco all’interno della loro campagna. Altra novità è l’introduzione di sottosistemi, dedicati ad esempio al combattimento tra Gladiatori o nelle strade a scopo di intrattenere un pubblico, quindi non mirati ad eliminare l’avversario ma a esaltare la folla.

Gemello di Ultimate Combat e logica uscita successiva: Ultimate Magic. Anche qui il soggetto è abbastanza evidente: i riflettori vengono puntati sugli utenti di Magia. Anche qui avremo nuove abilità, nuove classi e ovviamente una pletora di nuovi incantesimi. Tra le nuove classi viene segnalata il Magus, ovvero una commistione tra mago e guerriero, in grado di lanciare incantesimi e colpire di spada… nello stesso round! Anche in Ultimate Magic vedremo l’introduzione di nuovi sottosistemi, compresa un’interessante variante al sistema magico basata sulle parole che compongono gli incantesimi. In questo sistema i maghi non apprendono gli incantesimi, ma le parole di potere: utilizzandole formano gli effetti magici desiderati.

Terzo ma non per questo meno importante: Ultimate Campaign termina, per ora, il ciclo Ultimate fornendo nuove regole e approfondimenti sulle Campagne. Il supplemento darà ancora più opzioni ai Master, e permetterà una maggiore profondità nella creazione e nella gestione di tutti quegli aspetti delle campagne che rendono viva l’esperienza di gioco. Ad esempio ci sarà una sezione dedicata alla creazione dei Background dei personaggi con tabelle per la generazione casuale.

Oltre a questi supplementi, materiale completamente inedito, ci saranno tanti contenuti già pubblicati in America che verranno presto tradotti in italiano.

Primo e già annunciato: il ciclo de La Morte Sovrana, setting classico ambientato in una terra da incubo con Vampiri, LicantropiMummie e quant’altro abita la notte e gli incubi.

Se le terre dell’incubo non stimolano sufficientemente i sensi dei giocatori, questi ultimi possono sempre utilizzare l’Atlante del Mare Interno per cercare una nazione più vicina ai loro gusti. Questo supplemento presenta le Gilde, le Nazioni e le Popolazioni che si affacciano sul Mare Interno, fornendo informazioni di background, regole e quant’altro possa servire a chi vuole ambientare le proprie avventure in quelle terre.

Altro supplemento sicuramente utile per i Master è il Pathfinder Bestiary, che con centinaia di mostri presenterà ore e ore di divertimento per i Master più sadici e i giocatori più violenti.

Ma tutto questo non è ancora sufficiente, infatti sono previsti supplementi per “Campagne Mitiche”, ovvero ispirate ai miti e alle leggende, con personaggi figli di Dei e Semidei: un setting adatto, parole dell’autore, “…a chi vuole un fantasy con i supereroi…”.

Moltissima carne al fuoco, e altrettanto lavoro per quanti dovranno tradurre questa mole di parole, di contenuti e di informazioni, da far impallidire la biblioteca di Alessandria!

All’interno del padiglione games di questa edizione è stata allestita una mostra dedicata a Pathfinder che ne ripercorre la storia fino ai manuali più recentemente localizzati da Giochi Uniti.

Lorenzo Calvi
http://www.gioconomicon.net

Un videogioco italiano per Lupo Solitario!

04/11/2012

Non capita spesso di poter parlare di un progetto italiano dalla portata internazionale, del resto sono ben pochi gli studi di sviluppo nel nostro paese e purtroppo la situazione è più o meno statica da diversi anni. C’è però la canonica eccezione che conferma la regola, un’eccezione che si chiama Forge Reply e che ha al suo attivo già diverse produzioni mobile. Al Lucca Comics And Games 2012 abbiamo potuto assistere alla presentazione ufficiale del loro prossimo progetto per vedere, finalmente, del materiale sul videogioco dedicato a Lupo Solitario, la storica serie di libri game opera del britannico Joe Dever.

Italians do it better
O almeno, così si spera, visto che l’ultimo tentativo di produrre un titolo legato agli scritti di Joe Dever è naufragato per il fallimento della società asiatica che se ne occupava. Il progetto Forge Reply (ed Atlantica Lab, la società che gestisce Geronimo Stilton per capirci) non ha niente in comune con quel buco nell’acqua, nonostante per il primo anno dall’annuncio le cose non siano state poi così chiare. Partito come un action gdr, infatti, il titolo ha ora trovato una nuova (e definitiva) natura in una via di mezzo tra librogame e videogioco, individuando i tablet come piattaforme di riferimento.
L’idea è proprio quella di creare l’anello di collegamento tra i vecchi librigame ed il videogioco con un’esperienza che si posizioni più o meno a metà tra i due.

In medio stat virtus?
Il progetto sembra quasi un’evoluzione naturale dei librigame a sentir parlare sia Dever che i ragazzi di Forge Reply, anche se a dir la verità non abbiamo ancora potuto vedere niente di definitivo se non qualche render delle creature. La produzione, comunque, sarà divisa in due parti: una prima in tutto e per tutto simile ai librigame originali, se non fosse che ora possiamo saltare alle pagine con un semplice tocco sullo schermo e la mappa sarà navigabile liberamente, ed una seconda che si attiva nelle fasi di combattimento (che saranno in parte a turni ed in parte in tempo reale) spostando l’azione in uno spazio tridimensionale. Chiaramente sarà fondamentale che queste due anime siano ben amalgamate per fugare il rischio di un’esperienza frammentaria, ma l’idea in astratto che ci è stata presentata non ci dispiace, con incontri a volte comandati dalla storia ed altre volte casuali così da permettere lo sviluppo del personaggio in maniera simile a quanto succede nei giochi di ruolo.

Tra narrativa ed immaginario
Il fantasy sta vivendo un ottimo momento mediaticamente parlando, in particolare quel fantasy che non ha paura di mostrare i lati più oscuri o cruenti. Non si può fare a meno di pensare all’opera di Martin, dunque, quando ci viene detto che Lupo Solitario avrà uno stile più adulto di quanto potremmo immaginarci. Dal punto di vista della continuità della storia non si corrono rischi visto che è proprio Joe Dever a guidare quel lato del progetto, creando una linea narrativa che si posiziona tra il terzo ed il quarto libro della serie.
E’ un periodo ricco di sfide per il protagonista“, ci ha detto Dever, “si è fatto molti nemici che non vedono l’ora di avere la loro vendetta, un aspetto che ci aiuta a rinforzare l’anima più dark della produzione. Per quanto riguarda la trama al momento posso solo dire che c’è una minaccia da nord e che Lupo Solitario va ad investigare un insediamento di minatori dal quale non si hanno più notizie, un’isediamento nel quale si estrae un minerale prezioso per le macchine a vapore“.
Dal punto di vista grafico lo staff creativo di Forge Reply ha seguito questa nuova direzione creando delle ambientazioni decadenti e ricche di rovine, ma particolarmente ampie sia orizzontalmente che verticalmente, con una dichiarata ispirazione all’ultimo Castlevania.
Questi tratti della direzione artistica sono evidenti anche negli artworks e nei render dei nemici che abbiamo potuto vedere: sia le milizie base che i rettili umanoidi che le guidano ci sono piaciuti per ricchezza di particolari, l’impressione è che non ci saranno grossi problemi a ricreare in virtuale le creature dell’immaginario di Dever.
Di più sul gioco non sappiamo, c’è ancora un grande riserbo dietro a tutto il progetto e scovare dettagli in più non è stato facile: possiamo ipotizzare che la creazione e gestione del personaggio non sia diversa da quanto siamo soliti fare nei giochi di ruolo, con l’equipaggiamento di armature ed armi da riparare e, magari, potenziare. Sappiamo che ci sarà un venditore errante dal quale recuperare oggetti particolari e che al termine del gioco si sbloccherà una specie di arena-mode nella quale affrontare orde di nemici.

Alessandro Arndt Mucchi

Spaziogames.it

Good Morning Lucca – Domenica 4

04/11/2012

Oggi in apertura dell’ultima giornata al Lucca Comics and Games 2012 abbiamo avuto in trasmissione:

  • Multiplayer.it
  • Lillo
  • Massimo Cosplayer di Mazinkaiser
  • Massimo Bianchini di Asterion Press

Qui tutta la puntata