Conferenza per i 10 anni di Bang!

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Correva l’anno 2002, e un autore allora sconosciuto aveva preso accordi con una realtà ludica appena nata, per produrre un gioco di carte a tema western. Il gioco venne prodotto in 2400 copie, stimando che sarebbero bastate per almeno tre anni di vendite.

Tre mesi dopo la prima tiratura era finita e oggi, a dieci anni di distanza, Emiliano Sciarra può vantarsi di aver prodotto, con la allora Da Vinci Games, il gioco italiano più venduto nel mondo, con oltre 700.000 copie vendute in venticinque diversi paesi.

Stiamo parlando di Bang! naturalmente, e della conferenza tenuta oggi in onore dei suoi dieci anni di vita…

Durante la conferenza Emiliano ci ha raccontato l’evoluzione di Bang!, dal primo prototipo alla prima, storica edizione composta solo da carte e con le icone al posto del testo. Il successo del gioco ha permesso di evolverlo nelle successive edizioni, che hanno avuto una componentistica sempre migliore, arrivando alle plance per il giocatore della quarta (e ultima) edizione, e i testi al posto delle icone, forti anche del fatto di essere tradotte in ben quindici lingue!
In questi dieci anni di evoluzione Bang! ha mostrato di essere apprezzato da una fetta di pubblico immensa, fatto questo dimostrato dai numeri dei tornei nazioni italiani, con oltre 100 tappe, e dal fatto che il primo torneo mondiale di Bang! ha radunato rappresentanti da nove nazioni.

E come non citare il recente concorso indetto dalla dV Giochi (ex Da Vinci Games) per creare un nuovo personaggio? Oltre 400 nuovi personaggi sono stati inviati per concorrere, alcuni dei quali da paesi in cui il gioco non è nemmeno venduto!
La storia di Bang! non è certo priva di punti oscuri: rimane tristemente famoso il plagio eseguito in cina, ove la copia non autorizzata di Bang!, perfettamente uguale per oltre il 95%, ha venduto 15 milioni di copie, generando un vero e proprio caso legale, che per ora non ha trovato uno sbocco soddisfacente.
Dopo dieci anni Bang! ha quindi dato tutto? Assolutamente no! La consolidata meccanica è stata raffinata e chiamata Bang! Game System, e ora rappresenta il nucleo delle regole di Samurai Sword, di cui parleremo a breve…

Creare un gioco derivato da Bang! non è stata un’impresa facile: gli incastri delle meccaniche sono tali che qualsiasi cambiamento ha avuto fortissimi impatti. Questo non ha fermato però Emiliano che, dopo molto lavoro, ha creato Samurai Sword.
La nuova ambientazione è dovuta ad un insieme di ragioni; le praterie del western erano state scelte, all’epoca, per l’impatto sul pubblico italiano, ma non tutti gli attori internazionali hanno lo stesso gusto, per cui anche se la meccanica funzionava andava proposta una diversa ambientazione.
Non è stato possibile fare annunci ufficiali, ma è sicuro che sia Bang! che Samurai Sword vedranno presto nuove espansioni, mentre è previsto un nuovo gioco che sfrutterà il Bang! Game System, probabilmente con un brand americano, di cui però non ci hanno ancora voluto rivelare nulla.

Aspettando di saperne di più vi lasciamo con l’augurio, a dV Giochi e a Emiliano Sciarra, di continuare a raggiungere i grandi traguardi internazionali a cui ormai ci hanno abituato!

Lorenzo Calvi
http://www.gioconomicon.net

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