La tradizione di Frigidaire

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Il XXI secolo è caratterizzato dalla velocità e dalla frenesia che coinvolgono inevitabilemente anche la comunicazione. Compaiono dal nulla giornali online, idee appena accennate sono prese e diffuse dalla rete creando una suggestiva metafora dell’entropia.

In questo contesto Frigidaire di Vincenzo Sparagna lancia la sua sfida. Cercando di rimanere nel flusso della modernità senza però annegare e perdersi, mantenendo ben saldi i propri principi e aspirando a essere comunicazione nel vero senso del termine. In questo modo la rivista si concede il giusto tempo per lo studio e la ricerca che le ha permesso di trovare tanti e validi giovani autori come Ugo Delucchi.

Se una volta il nemico più pericoloso era la censura ora è la moltitudine di informazioni, in questo contesto “uscire dal mucchio” grazie alla qualità del proprio lavoro è difficile, ma è una sfida oltremodo essenziale.

Una linea culturale, forse una missione, in ogni caso una ricerca che mira a ricreare ciò che una volta era il fumetto: un laboratorio di ricerca e sviluppo, un lavoro legato alla tradizione che vede nel lettore uno dei principali protagonisti.

Marco Biggi
redazione

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