Dillo con una pizza

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I bambini trovano due ragazze ad accoglierli nell’area incontri del padiglione Junior. Sono Carolina Capria e Mariella Martucci, due amiche appassionate di libri e cucina.

Sono a Lucca per far conoscere ai bimbi il loro ultimo libro “La Banda delle Polpette” ma c’è una domanda di fondo che le assilla: non è che scrivere un libro in fondo è simile a cucinare una torta al cioccolato?

Radunano tutti intorno a un tavolo e iniziano a discutere di questo argomento. Per cucinare servono alcune cose, come una pentola fanno notare i bambini, allo stesso modo per un racconto serve un luogo. Servono poi gli ingredienti e cosa sono se non i personaggi? I protagonisti saranno il cioccolato – l’ingrediente principale – e poi troviamo le uova, la farina, fino a un pizzico di sale… una cosa diversa ma ugualmente importante per la ricetta: gli antagonisti della nostra storia.

“La Banda delle Polpette” riassume tutte queste caratteristiche: ci sono tre protagonisti, ognuno con fisionomia diversa, due gemelli da cui subiscono dispetti, un cagnolino che li segue nelle avventure. Ingredienti che sono stati mescolati, dando origine alla trama.

Il libro racconta di come i tre personaggi pensino che sia possibile comunicare cucinando. Se una torta saporita a forma di cuore può voler dire ti amo ci sarà un equivalente per dimostrare amicizia, ma anche antipatia, basterà usare qualche ingrediente non particolarmente buono.

I bambini sorridono, tutti conoscono qualcuno di antipatico a cui vorrebbero dirne quattro.

Carolina e Mariella sono subito pronte a dar loro un modo per scrivere un messaggio. Prendono dei fogli con disegnate alcune pizze e ne danno uno a ogni bambino insieme a un altro foglio con ingredienti molto particolari: insieme ai funghi possiamo trovare dei calzini puzzolenti. Sta a loro condire la pizza e scrivere un messaggio scegliendo un destinatario.

Pochi minuti e vengono create tantissime ricette. Da una buona pizza funghi, prosciutto e nutella per un bravo papà a una al dentrificio per un amico dispettoso. Qualunque sia il sapore una cosa è certa: il messaggio arriverà sicuramente forte e chiaro.

Marco Biggi
redazione

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