Archive for ottobre 2013

David Lloyd e il suo Aces Weekly

31/10/2013

Lo spumeggiante disegnatore di V per Vendetta, David Lloyd, dà il benvenuto al pubblico in sala con un caloroso “Buongiornooo!”.

Si presenta Aces Weekly, progetto online con cui Lloyd e altri importanti fumettisti vogliono coinvolgere il pubblico.

Il business del fumetto sta cambiando” – afferma Lloyd – “Una volta esisteva la stampa, ora siamo nel ventunesimo secolo, basta Internet per rendere il fumetto raggiungibile in tutti gli angoli del mondo. Mi rendo conto che il futuro è digitale e, dato che non si può evitare il progresso, è inevitabile cambiare rotta”. Questo cambiamento crea difficoltà a chi vive di fumetto, dato che gran parte dei prodotti online sono gratis.

David Lloyd è protagonista di un corso di fumetti online. La prima cosa che insegna ai suoi allievi sono i meccanismi comunicativi di base del disegno. In sala si trova un’allieva di Lloyd, che lui conosce – con piacere e sorpresa – per la prima volta. “Cosa ti ha più colpita di David?” – le viene domandato – “Sicuramente la sua grande disponibilità nei miei confronti, nonostante la sua grande fama”.

Dopo un buon bicchiere di vino, il fumettista invita tutti a raggiungerlo nelle giornate di Lucca.

 

Francesco Del Bono
redazione

Moda e fumetto

31/10/2013

Questione di stile. Un connubio tra moda e fumetto che non è solo il tema di questa edizione di Lucca Comics & Games ma un talamo che, inosservato dai più, contina la sua evoluzione nel corso degli anni.

In una fiera con un tema come questo, non potevano non comparire alcune delle più importanti protagoniste del fumetto. Immancabilmente elegantissime.

In pochi notano come i personaggi non diventano cult solo per il loro aspetto fisico o per le avventure che vivono. Spesso vengono caratterizzati dal modo in cui portano i capelli, o addirittura dal loro essere alla moda.

Se inizialmente i personaggi erano caratterizzati da un vestiario poco realistico, minimo o eccessivo, nel corso degli anni l’attenzione da parte del disegnatore al loro modo di vestire è cresciuta in maniera sempre maggiore. Gli abiti diventano uguali a quelli usati nella vita reale, ma l’evoluzione continua e arrivano personaggi che tra una pagina e l’altra sfoggiano capi di abbigliamento addirittura ripresi da quelli dei grandi stilisti della vita reale.

A raccontare questa storia nella cornice dell’Auditorium San Romano sono esperti di stile e fumetto: Antonio Crepax, che segue le sorti di un personaggio famoso come Valentina, Mario Gomboli, guida della casa editrice di Diabolik, e Angelo Montanini docente di moda e esperto di fumetto.

Durante il racconto sullo schermo passano illustrazioni di eroine famosissime e impossibili da non riconoscere: Valentina, Eva Kant, Fujiko, Wonder Woman. Sembrano partecipare a sfilate di moda, indossando abiti dei più famosi stilisti italiani, senza perdere nemmeno un poco del loro fascino abituale.

Un personaggio come Valentina appare perfettamente a suo agio in una situazione simile, anche perché “vestita” con abiti trasposti dal vissuto personale di Crepax. Anche Eva Kant, sempre rappresentata con la sua immancabile acconciatura indossa l’alta moda con naturalezza, forte del carisma che sin dagli esordi la differenziava dalle protagoniste “sciacquette” della sua epoca.

Anche attraverso queste immagini non si può non capire il segreto del loro successo, e come abbiano fatto da apripista per le più importanti protagoniste femminili dei fumetti più recenti. In fondo è solo questione di stile!

Marco Biggi
redazione

Bau

31/10/2013

Non possiamo dire che alla postazione di Radio Impronta Digitale non ci sia venuto neanche un cane: ne sono venuti ben DUE!

Due su tre e’ un buon numero, sono venuti a trovarci Albo e Gaunt Noir, due degli autori dell’albo “I Treccani” edito da Shockdom che si sono fatti intervistare durante la trasmissione Mercury Comics senza abbaiare troppo ma facendoci sorridere tantissimo.

Nell’albo si troverà la conclusione inedita della saga dell’Ispettore Piggoni (oltre a tutto MVSSOLINO e molto altro).

Le scodinzolanti interviste complete le trovate sul podcast di Radio Impronta Digitale mentre loro potete trovarli intenti a lanciare ossi e croccantini e riportare palline da tennis allo stand di Shockdom (E103 – Padiglione Editori).

Bau.

Grande fermento in area performance

31/10/2013

Da questa mattina alle 11 è partita la realizzazione delle opere che verranno messe all’asta e il cui ricavato andrà in beneficenza.

inizioOvviamente dalla tela vuota…

continua…col tempo e la passione che passa dal perfezionamento l’opera prende forma

e ora la gara di beneficenza è al completo.

paolo

di piu ancora

Il premio Valerio “Conan” Laurenzi

31/10/2013
Da sinistra: Andrea Sfiligoi, Lorenzo Sartori, Emanuele Vietina

Da sinistra: Andrea Sfiligoi, Lorenzo Sartori, Emanuele Vietina

Oggi giovedì 31 ottobre alle 16.15, si è svolta in sala Ingellis la fase conclusiva della seconda edizione del Premio Conan, dedicato alla personalità wargamistica dell’anno: il vincitore è Andrea Sfiligoi, uno degli autori italiani di regolamenti di wargame più apprezzati all’estero. Il Premio Conan è stato istituito nel 2011 per ricordare la figura di Valerio “Conan” Laurenzi, personaggio unico nel mondo del wargame nazionale, divulgatore carismatico e per 20 anni presenza fissa a Lucca Comics & Games. Dopo aver ottenuto la nomination sul forum della rivista di wargame Dadi&Piombo, Andrea è stato scelto dalla giuria del premio per i risultati conseguiti come game designer nel corso del 2013, ma anche per le sue capacità di dimostratore e divulgatore appassionato. Andrea Sfiligoi, nasce nel 1968 a Terni, dove attualmente risiede. Dopo aver collaborato per anni con fanzine e riviste professionali (Kaos, Roleplayers, Pyramid Magazine) sia come illustratore, traduttore e game designer, Sfiligoi fonda nel 2007 la Ganesha Games (Andrea è di religione Indù) e dà alle stampe Song of Blades and Heroes (Il Canto degli Eroi, nella versione italiana) che si rivela un successo planetario. Il gioco viene premiato alla manifestazione americana Origins come miglior gioco di miniature. Seguono diversi altri moduli e regolamenti, in gran parte ispirati al motore di Song of Blades, che consacrano Andrea nell’olimpo degli autori internazionali di wargame. Nel 2013 Andrea pubblica BattleSworn-Punta alla vittoria, un gioco di miniature fantasy basato su una meccanica di puntate segrete. Sempre nel 2013 Sfiligoi inizia a scrivere per la Osprey Publishing con la quale pubblica Of God and Mortals, un wargame mitologico che sarà seguito nel 2014 da A fistful of Kung Fu, gioco di miniature ispirato al cinema di azione asiatico. Andrea Sfiligoi sarà presente a Lucca Games & Comics nell’area Autori 3D all’interno di Miniature Island. Per l’occasione presenterà le sue nuove creazioni, tra cui Of God and Mortals, con uno scenario che vedrà contrapporsi il pantheon norreno, quello celtico e quello greco, Samurai Robots Battle Royale, gioco dedicato ai robot giganti giapponesi con uno scenario ispirato al film Pacific Rim e Non Andare Nel Bosco d’Inverno, gioco di narrazione horror minimalista di Clint Krause del quale Ganesha Games ha curato la traduzione italiana. Valerio Laurenzi, detto Conan è stato una figura mitica nel mondo del gioco, presente praticamente da sempre a Lucca Games: negli ultimi anni era diventato gestore del cosiddetto “Historical Corner”, la sezione del gioco storico.

oltre ad Andrea Sfiligoi sono intervenuti  Lorenzo sartori, direttore di Dadi e Piombo ed Emanuele Vietina

Cristina Donati http://lucca.fantasymagazine.it/

Continua la caccia al Gioco Inedito

31/10/2013

Come è ormai tradizione per le prime ore di Lucca Games, Luigi Ferrini e Domenico Di Giorgio di dV Giochi www.dvgiochi.it rivelano i tre finalisti del concorso Gioco Inedito 2013, annunciando inoltre il tema del concorso per il prossimo anno.

Il vincitore finale fra questi verrà annunciato domani sera, nell’ambito della cerimonia di premiazione che si svolgerà nell’auditorium di San Romano.

Riportiamo in ordine sparso i 6 finalisti già annunciati:

  • “Pirati in vacanza” di Luca Bellini.
  • “Kakku Kakku” di Lorenzo Tarabini.
  • “Trezò” di Antonio Costantini.
  • “Double Cross” di Maurizio Turinetto.
  • “eleXion” di Luca Chiapponi.
  • “Tetraktys” di Andrea Giuntini.

Precede l’annuncio l’assegnazione del premio alla grafica all’illustratore di Pirati in Vacanza, e la presentazione del gioco vincitore della scorsa edizione, edito come “Shooting Star” – con un gusto space opera dal taglio buffo e una veste grafica curata da Andrea Guerrieri (uno dei vincitori delle scorse edizioni proprio per la grafica).

Il tema del Gioco Inedito 2013, “X” – celebrativo dei 10 anni di collaborazione tra Lucca Games e dV Giochi – ha portato allo sviluppo di numerosi prototipi, tra i quali hanno conquistato la finale e quindi la possibilità di trionfare durante la premiazione serale:

  • “Kakku Kakku” di Lorenzo Tarabini.
  • “Pirati in vacanza” di Luca Bellini.
  • “Trezò” di Antonio Costantini.

I complimenti della giuria vanno comunque a tutti – ogni anno viene accertata la qualità sempre crescente delle proposte, e gli esclusi avranno comunque la possibilità di esporre il proprio gioco presso lo stand Gioco Inedito.

Il presidente onorario della giuria, Eric M. Lang, è rimasto colpito dal fatto che i tre finalisti abbiano la stessa idea di base per interpretare il tema (ovvero un’ambientazione piratesca), ma con tre approcci completamente diversi al gioco in sè: un cooperativo, un gioco di bluff e uno di percorso. Tutti e tre i giochi, a giudizio della giuria, sono di alta qualità e meritevoli di un riconoscimento.

In attesa di conoscere il vincitore, che verrà annunciato durante l’evento serale, viene svelato in anteprima il tema della prossima edizione: celato in piena vista in una busta verde, ripentendo l’ermetismo dell’edizione corrente, il tema della prossima edizione sarà “verde”.

Il premio subirà con l’occasione una variazione nella formulazione del nome: non più “Gioco Inedito”, ma “Miglior proposta di gioco 2014/15” – una esigenza legata alla confusione di datazione tra edizione del concorso e anno di uscita del gioco vincitore.

Infine, nell’ambito delle celebrazioni per il ventennale di Lucca Games e il decennale della collaborazione di dV Giochi con la manifestazione lucchese, viene presentata una nuova versione celebrativa del gioco “Lucca Città” di Alessandro Zucchini, già vincitore della prima edizione del concorso. La nuova edizione, in una prestigiosa confezione metallica, si chiama “Lucca City of Games”, ed è rinnovata nella grafica e in alcune meccaniche che comprendono carte celebrative per le ricorrenze già citate e per il cinquecentenario delle mura della città.

Martino Palladini
http://www.gioconomicon.net

Lucca Games: In gioco da 20 anni

31/10/2013

La storica crew, assieme alle autorità rappresentate dal sindaco della città, Alessandro Tambellini, e dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, si è riunita per iniziare le celebrazioni per il ventennale di Lucca Games.

Si tratta di guardare indietro sulla strada percorsa in queste edizioni, assieme a chi questo viaggio lo ha iniziato nel 2013; si presenta così al mondo il frutto di un lavoro di crescita e arricchimento sognato da pochi appassionati e che ora gode dell’attenzione e dell’ammirazione del grande pubblico.

Anche quest’anno i rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato all’inaugurazione, e questa è stata forse più coinvolgente rispetto alle edizioni precedenti, includendo una foto con Batman nella Bat-caverna e la prova di alcuni videogiochi. Questa nota di colore per Emanuele Vietina, vicedirettore di Lucca Comics & Games, rappresenta la prova di un sempre maggiore interesse e coinvolgimento del mondo “serio” delle Istituzioni per la manifestazione.

Renato Genovese, direttore di Lucca Games e presidente nel 1993, simbolo della continuità di questi 20 anni, racconta dell’incontro con gli allora ventenni Beniamino Sidoti, Roberto Gigli e Cosimo Lorenzo Pancini, autori della fanzineSpellbook, e di un progetto con alla base un sogno condiviso tra giochi e fumetti. Un sogno iniziato con uno spazio di 500 mq e 15 espositori, e culminato nella Lucca Games che tutti possono ammirare in questi giorni: una manifestazione sicuramente figlia dello spirito iniziale, il cui sogno è ora condiviso con tanti altri media – perché “non importa come, l’importante è sognare”.

Lo spirito, secondo lo storico direttore, è sempre quello: la crew di Lucca Games, contraddistinta dalle felpe nere e dalle icone gialle, è abituata a far fronte da sola a ogni emergenza, dalla spiegazione delle regole di un gioco a un’alluvione. Questo coinvolgimento in prima persona rende la manifestazione interattiva
Il merito di questa crescita viene condiviso volentieri con i partner, che tra editori, addetti ai lavori, ospiti e artisti hanno investito in prima persona nella riuscita della manifestazione; partner che sulla carta Lucca Games non si potrebbe permettere, ma che continuano a partecipare. In particolare dV Giochi si guadagna una menzione particolare per il lavoro svolto nell’ambito del Premio Gioco Inedito, che cura da 10 anni.

Emanuele Vietina prosegue la presentazione delle iniziative speciali riguardanti la celebrazione.
La prima riguarda la riedizione del primo vincitore del “nuovo corso” del Gioco Inedito, “Lucca Città” di Alessandro Zucchini, ora rinnovato nella grafica, nel regolamento e nella presentazione in “Lucca the City of Games”.
La seconda invece la nuova interpretazione – scultura, realizzata da Marco Soresina, della mascotte storica di Lucca Games: GROG. L’artista, aspirante tale quando frequentava la manifestazione 15 anni fa, ha realizzato inoltre un poster e un video celebrativo.

Le ultime parole vanno al Sindaco della città di Lucca, che brevemente ricorda che “ogni anno il sogno si rinnova, e anche quest’anno continuiamo a sognare. Che il sogno continui!”
Lucca Games sarà pure già grande, ma non dimentica le sue origini.

Martino Palladini
http://www.gioconomicon.net

Splatter is not dead.

31/10/2013

La versione italiana della nuova serie con le grandi firme del fumetto e nuovi talenti torna su carta stampata con il primo numero della rivista bimestrale “Splatter“, ma anche in digitale, segnando l’inizio della nuova splatter age per offrirvi un horror violento e romantico, ironico, onirico.

I microfoni di Mercury Comics si sono avvicinati a Adriano Barone (soggetto e sceneggiatura) di CRISALIDE, una scarnificante poesia splatterweird e ha registrato il racconto di  quanto male ci si può fare in sole 8 pagine.

Della Splatter-squad avevamo ospiti anche Chiara Di Francia (che troverete domani mattina, 1 novembre a disegnare allo stand Stand Rizzoli Lizard di Piazza Napoleone) e l’editore Paolo Di Orazio.

Le splatter-interviste complete sul podcast di Radio Impronta Digitale.

Bambini e animazione in stop-motion

31/10/2013

“Chi sa cos’è l’animazione?” è la prima domanda che l’animatore  Francesco Filippi porge ai bimbi presenti  in sala. “Tipo i cartoni animati, facendo i  disegni” risponde uno di loro, giusto,  ma non è l’unico modo.

L’animazione  può essere creata  anche attraverso una serie di fotogrammi che catturano il movimento passo per passo, tecnica conosciuta come stop-motion.  Francesco mostra come ciò sia possibile animando un rotolo di scotch. “Wow” urlano strabiliati i bambini, e ora finalmente è il loro turno. Che la storia abbia inizio.

Basta un piccolo muro di legno come scenografia per  far scatenare la loro fantasia. “Ma il personaggio della favola qual è?”.  “Una principessa” suggerisce una bambina, ma la principessa non c’è e ci si accontenta di una bottiglietta d’acqua.

Per la trama i bimbi suggeriscono tante proposte divertentissime, tipo “facciamo che la bottiglietta ha visto il film di Spiderman e che quindi si vuole arrampicare sul muro con la ragnatela”.  Purtroppo si  è costretti a sceglierne  una sola e così via alle votazioni. Con il verdetto di 14 voti su 17 vince:  una bottiglietta cammina sola e triste per strada e decide di sfogarsi dando testate al muro.

Inizia la creazione: a turno c’è chi scatta la foto e chi  muove la bottiglietta. Ed ecco che la storia diventa realtà e tutti insieme guardano con tanta soddisfazione e stupore il loro piccolo film d’animazione.

Silvia Fontana
redazione

Io, me, Max e il gusto per le cose belle

31/10/2013

Suggestiva e coinvolgente l’ora dedicata alla lunga carriera da fumettista di Max Frezzato, classe 1967, artista che ha mosso i primi passi in totale sintonia con l’editore Vittorio Pavesio a Torino.

Occasione per l’incontro è la presentazione di “Io, me e Max“, primo di una trilogia. Il libro racconta dell’artista, della sua vita adolescenziale, vissuta fra genitori, fumetti e ragazze. Il secondo libro uscirà l’anno prossimo e verrà presentato proprio  a Lucca.

“Non sono pienamente convinto di questa schizofrenica autobiografia” – rivela l’artista – “scrivi un libro e la tua vita tende a diventare una caricatura, resta in superficie senza cogliere una visione a tutto tondo dell’esistenza. Quando mi è stato chiesto di fare un artbook, ho deciso di fare un’opera a modo mio, che spiegasse cosa realmente passa per la testa di un artista mentre svolge il suo lavoro, anche i suoi bisogni pratici quali pagare l’affitto. La spinta decisiva che ha dato vita al prodotto è stata però la voglia di far vedere a mia figlia il gusto per le cose belle. E poi volevo avere un unico filo conduttore per collegare tutti i disegni”.

Frezzato continua ad affabulare il pubblico, dimostrando come, anche con le parole la sua verve narrativa eccelle e affascina. Lui non ne è convinto ma a nostro giudizio (e a giudicare dall’atmosfera in sala), ciò che per lui è disegnare (comunicare oltre le parole), per noi è la magia di Frezzato, magia e suggestione che parte dal segno e prosegue con la voce.

Massimiliano, che per tutti è Max, lascia il pubblico con un paio di massime: “Il disegno in sé non serve, è solo una scusa; serve il ricordo dell’esperienza. Ragazzi, per favore, leggete almeno le prime due pagine del libro, non guardate unicamente le foto”.

 

Francesco Del Bono
redazione