Dragonero, il fantasy bonelliano dalla matita al tavolo da gioco

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L’occasione ufficiale del lancio di Dragonero sarà l’imminente festival Lucca Comics&Games 2013, massimo evento di esposizione mediatica, dedicata al mondo del fantastico in tutte le sue espressioni. Durante la kermesse Dragonero sarà messo sotto i riflettori ed esposto agli appassionati che già da tempo hanno maturato un considerevole hype per questa nuova produzione italiana che unisce arte grafica e gioco di ruolo.

Ideato dalla mente di Luca Enoch (Spryliz, Gea, Lilith) e Stefano Vietti (Nathan Never, Legs Weaver, Martin Mystére) già dalla sua prima apparizione, una graphic novel risalente al 2007 (ora ricercatissima), l’universo di Dragonero è stato concepito con l’idea di rappresentare un mondo complesso e variegato che continua a vivere nella mente del lettore anche dopo aver sfogliato l’ultima pagina. Con queste premesse, il passaggio dal fumetto al gioco di ruolo era una tappa quasi scontata e la Wyrd Edizioni, nella figura di Massimo Cranchi, ne ha colto subito le potenzialità avviando insieme agli autori della Bonelli il progetto che vedremo a brevissimo a Lucca.

Il gioco si sviluppa su un’ambientazione che abbraccia quasi tutti i canoni più classici dell’immaginario fantasy di origine anglosassone, che in questi anni sta vivendo una rinnovata giovinezza anche grazie alle produzioni cinematografiche hoolywoodiane. Tuttavia, nonostante tutti gli stilemi del genere siano confermati e rigorosamente rispettati, gli autori hanno inserito alcuni elementi di discontinuità e se vogliamo, di caratterizzazione, come l’utilizzo di razze senzienti tipicamente ostili e la creazione di gilde elitarie come quella dei “Tecnocrati”, una sorta di cultori della tecnologia scientifica.

Il gioco di ruolo sfrutterà il sistema PRD rilasciato sotto licenza OGL (Open Gaming License) ovvero sarà perfettamente compatibile con le meccaniche di Pathfinder, il gioco di ruolo della Paizo (tradotto dalla stessa Wyrd e distribuito in Italia da Giochi Uniti) che può essere considerato come il prodotto di maggiore diffusione nel mondo, insieme ovviamente a D&D con cui condivide gran parte dei concetti di base. In ogni caso Dragonero GDR, venduto in scatola al prezzo di 49.90 €, sarà completo di tutto il necessario per giocare e non richiede nessun altro componente per essere messo sul tavolo.

L’interesse della Bonelli, massimo editore italiano del fumetto, verso il gioco di ruolo ha radici antiche, già negli anni ’90 due delle sue testate di maggior successo, Dylan Dog e Natahan Never, avevo effettuato sortite nel settore ludico, riscuotendo un discreto successo. Tuttavia in questa occasione la sfida al mercato ricreativo assume i connotati di un piano più ambizioso e coordinato. Differentemente dal passato, dove l’incarnazione ludica veniva trainata da testate già affermate ed apprezzate, il gioco di ruolo Dragonero è quasi “coetaneo” della serie a fumetti, arrivata fino ad oggi al quinto numero, e ne condividerà l’evoluzione offrendo ai giocatori una vera esperienza cross-media. Oltre al gioco di ruolo e gli albi mensili, fulcro dell’opera e fonte d’ispirazione, il piano del lancio prevede un blog tematico dedicato, forum di discussione e, in occasione dell’evento lucchese, anche una mostra monografica dedicata all’artwork originale che correda il gioco di ruolo.

Un caso questo, in cui il gioco di ruolo trascende il suo ruolo canonico, andando arricchire l’offerta attraverso una produzione artistica, che abbiamo visto particolarmente ispirata, parallela e con la quale intrattiene un legame simbiotico: il fumetto alimenterà la fantasia dei giocatori mentre il GDR contribuirà a rendere concreto l’universo in cui si muovono i personaggi della serie. Ma le contaminazioni multimediali non si limitano al solo comparto grafico, il piano dell’opera prevede la presenza di materiale di supporto digitale distribuito sul sito dell’editore e la pubblicazione sull’Apple Store delle versioni elettroniche dei manuali.

A Lucca, autori ed artisti saranno presenti per tutta la durata del festival per presentare il gioco, firmare gli albi (tornerà disponibile il numero 0), fornire spiegazioni sul regolamento e realizzare disegni personalizzati per chi acquista il gioco di ruolo.

Eugenio Lauro – Gioconomicon

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