Educare alle differenze

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Maschi e femmine, due generi diversi destinati spesso a un trattamento diverso. Una cosa che suona quasi come normale, ancora oggi, quasi 14 anni dopo il 2000.

Per combattere la discriminazione di genere il Comune di Lucca ha programmato iniziative come questa, che è una delle più importanti e si avvale del supporto di volti famosi del fumetto: Silvia Ziche, Sara Pichelli e Claudia Bovini. Tre donne in grado di farsi largo in un mondo quasi completamente riservato agli uomini.

Silvia Ziche si racconta, la sua testimonianza è quella di una disegnatrice che muove i suoi passi nel panorama fumettistico, dominato dagli uomini, che con talento e costanza riesce a emergere. I suoi personaggi più famosi sono donne, come Lucrezia, che affrontano situazioni poco piacevoli Nelle sue storie queste situazioni vengono prese, elaborate e trasformate in maniera che la disegnatrice definisce buffa e più facile da comprendere. Ecco  che i rapporti tra le persone, gli scontri tra l’universo maschile e femminile vengono mostrati in modo divertente, leggero.
L’invito alle ragazze presenti è quello di non darsi mai per vinte perché nessuna via è loro preclusa.

Sara Pichelli racconta invece la sua esperienza negli Stati Uniti. È una delle pochissime donne arrivate ad alti livelli in un colosso del fumetto come la Marvel, percorso non privo di ostacoli. Solo con i fatti è riuscita a superare i pregiudizi per i quali lei, donna, non avrebbe mai potuto comprendere e trattare storie come quelle di Spider Man o Wolverine. Ora che si è fatta strada ed è un’autrice affermata vede che oltreoceano la situazione sta lentamente cambiando e si affacciano nuove donne sul panorama del fumetto.

L’ultima testimonianza è quella di Claudia Bovini, direttrice editoriale di Star Comics. Racconta di come anche i ruoli diversi da quello di autore e disegnatore siano quasi sempre stati appannaggio degli uomini, ma spiega con fierezza di come grazie alla giusta preparazione sia riuscita ad arrivare al suo ruolo. Il suo auspicio è quello di seguire il modello del Giappone, dove non vi è alcuna differenza tra uomo e donna. Porta l’esempio di grandi manager donna a cui sono stati affidati intere aree dirigenziali di colossi del manga, solo grazie a impegno e professionalità.

La distanza è ancora grande, ma da tutti i racconti traspare ottimismo. Così come nel fumetto sempre più donne guadagnano prestigio, anche nella vita di tutti i giorni le distanze devono diventare sempre minori. L’importante è non dimenticare che le uniche differenze nascono dal pregiudizio.

Marco Biggi
redazione

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