Dylan Dog

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Folla oceanica per l’incontro dedicato all’indagatore delliincubo.  Tante novità e tanti cambiamenti dopo 27 anni dall’uscita del primo albo.  Dopo un periodo di transizione  Dylan Dog torna ad essere più interessante e misterioso che mai e soprattutto “più presente nel presente”, dice  Roberto Recchioni, curatore della testata.

Il dubbio che tormenta  i fan “l’ispettore Bloch va davvero in pensione?” viene finalmente risolto: sì, ma tornerà più forte di prima. “Il mentore di Dylan  non verrà eliminato, ma cambierà, si rivitalizzerà. Non sarà più ispettore nei fatti, ma lo rimarrà nel cuore. Esprimerà al massimo le sue potenzialità assopite” dice  Paola Barbato, sceneggiatrice e vincitrice del premio Gran Guinigi 2013. L’ispettore avrà addirittura un fumetto tutto per  sé “L’Almanacco” di Michele Medda.

Ma l’old boy non rimarrà solo. Un nuovo ispettore lo accompagnerà nelle sue avventure, Carpenter, e il  suo assistente Rania, saranno infatti sempre pronti ad ostacolarlo . “Carpenter  è uno che si incazza per niente, metterà sempre i bastoni tra le ruote, non accetta assolutamente l’esistenza del soprannaturale. Insomma, Carpenter sta a Dylan come Striscia la Notizia sta a Vanna Marchi” dice l’autore  Gigi Simeoni.

Cambiamenti anche per la copertina. Non più a mezza tinta, ma un taglio grafico più accattivante e soprattutto non più obbligatoriamente collegato con la storia, rivela Angelo Stania.

E Groucho? “Ogni autore darà a questo personaggio il valore che meglio crede, io lo userò sempre in maniera inquietante, un po’ come Joker per Batman” dice Recchioni. Proprio al fedele assistente di Dylan verrà assegnato inoltre  il compito di avvicinare il capo alla tecnologia.  Finalmente Dylan non dovrà  più stare ore al catasto per fare una banale ricerca.

Tante novità anche per le serie parallele, divise adesso in quattro filoni: L’inedito, il maxi  che diventerà Maxi Dylan Dog old boy (assolutamente da non perdere per gli appassionati del classico Dylan Dog), Il pianeta del morti (che diventerà finalmente un’appuntamento fisso con un Dylan invecchiato) e L’Almanacco .

Color Fest , invece,  tornerà all’idea originaria  ricco di autori e  di cross over , tra questi  a breve un’emozionante incontro tra Dylan e Napoleone.

Insomma, un anno davvero interessante.

Silvia Fontana
redazione

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