Che risate con i doppiatori di Lo Hobbit!

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Cinema Centrale al gran completo per l’incontro con i doppiatori di Lo Hobbit: la desolazione di Smaug, film che uscirà il 13 dicembre.

Nomi che hanno fatto la storia del doppiaggio, come Fabrizio Pucci (Wolverine o Thorin Scudodiquercia in Lo hobbit), Francesco Vairano (Gollum in Lo Hobbit o Prof. Piton in Harry Potter), Marina Guadagno ed Edoardo Stoppacciaro. Divertente ascoltare sketch come quello del Prof. Piton in fila alle poste o Wolverine in banca intento a chiedere un mutuo.

I doppiatori hanno letto tre estratti dalla sceneggiatura del nuovo film e in seguito hanno risposto ad alcune domande del pubblico.

Come si diventa doppiatori?
Noi doppiatori siamo principalmente attori. Alla base di tutto ci deve essere una buona scuola di recitazione che serve a eliminare la cadenza dalla dizione. Attenzione alle scuole di doppiaggio che si stanno diffondendo negli ultimi anni, non insegnano a interpretare le emozioni. Imporante inoltre è poter assistere a turni di doppiaggio, può rivelarsi molto utile. Il provino arriverà in seguito”.

Come nasce la voce di un personaggio?
Bisogna seguire un modello ben preciso. Si segue l’attore del film originale passo dopo passo per interpretarne al meglio le emozioni”.

Negli ultimi anni sono stati utilizzati personaggi televisivi come doppiatori. Cosa pensate di quest’idea?
È una vera patata bollente. Mentre in America come doppiatori si trovano artisti del calibro di Robert De Niro, in Italia vengono usati personaggi popolari a puro scopo pubblicitario”.

È stato difficile sostituire un grande come Gianni Musi?
(risponde Francesco Vairano ndr) “Scelsi personalmente Gianni per il ruolo di Gandalf. Tra di noi c’era un grande rapporto.  Sostituirlo non è stato affatto semplice dato che Gandalf era un personaggio molto importante. La scelta di Gigi Proietti si è rivelata la decisione giusta”.

Qual è la cosa più difficile del vostro mestiere?
Scrivere adattando i dialoghi è un lavoro solitario. Il difficile viene in sala di doppiaggio, al momento del confronto con gli vari attori. In caso di problemi, questi vanno affrontati e superati insieme”.

C’è una parte che avreste voluto doppiare in carriera?
(risponde Edoardo Stoppacciaro) “Dato che sono un perfetto nerd, mi piace fare tutto ciò che è fantasy”.
(Fabrizio Pucci) “Mi sarebbe piaciuto doppiare Nori, dato che ha vent’anni meno di me”.
(Francesco Vairano) “Ho sempre desiderato fare la parte del presentatore del film Cabaret”.

A chiudere 40 minuti di contenuti speciali del film.

 

Francesco Del Bono
redazione

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