L’abbraccio del pubblico di Lucca Games 2013 a Licia Troisi

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Licia Troisi e Sandrone DazieriLicia Troisi incontra a Lucca 2013 il suo numeroso pubblico presso l’auditorium San Romano riempito da un pubblico di giovani, in particolare ragazze, in attesa di conoscere la loro beniamina.

L’autrice presenta il terzo dei quattro volumi dedicati alla saga di Nashira: “Il sacrificio” e con i lettori ripercorre il filo saga facendo con loro il punto della situazione prima di andare avanti offrendo stralci sulle nuove avventure di Talitha e Saiph in lotta contro il tempo per salvare il loro mondo minacciato dalla guerra civile ed un incombente disastro ecologico.

Con gli appasionati, la Troisi ripercorre la genesi della propria opera illustrando l’ampio utilizzo dei termini arabi nella sua opera ( Nashira è il nome arabo della stella “fortunata” ).

In questo volume ci anticipa contenuti legati ad una forte critica religiosa rispetto al valore negativo che la casta sacerdotale ( responsabile dell’immobilità e delle ingiustizie sociali su Nashira ) possiede nella storia in cui diventa sempre più importante la figura dello schiavo Saiph impegnato nella sua disperata ricerca di conoscenza e comprensione dei meccanismi scientifico-naturali che regolano il suo mondo.

Nell’incontro si discute sugli sviluppi messianici presenti nel libro e sul delicato rapporto tra scienza e religione, elementi in forte antitesi per l’autrice che non nasconde le sue preoccupazioni per i recenti fermenti antiscientifici e rispetto all’eterno paragone con Tolkien indica una personale strada che ribalta i caratteri classici della narrativa di genere seguendo la sua personale esperienza di scienziata.

Tratto marcato in questa saga rispetto alle precedenti, con una maggiore attenzione alla scienza, alle leggi della fisica che regolano un mondo fantastico, costruito appositamente per risultare scientificamente plausibile.

Tende a precisare l’ispirazione della Roma Papale per l’organizzazione sociale del suo mondo stretto nella morsa di una religione che nega il progresso

Licia Troisi ha tratteggiato un mondo in cui è vietato volgere lo sguardo al cielo oltre la barriera degli alberi… metafora di un mondo in cui Conoscere è il modo per essere veramente liberi, anche quando sapere fa male, che la conoscenza è la via migliore per impedire le guerre.

Prossima edizione e-book in inglese per il mercato americano.

Francesco Lodato

http://lucca.fantasymagazine.it

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