Archive for the ‘Junior’ Category

Filando si impara

03/11/2013

La Fattoria Didattica Corte Gloria presenta un laboratorio per insegnare l’arte della tessitura ai più piccoli. La partecipazione stupisce: sono tantissimi i bambini accompagnati dai genitori.

L’atmosfera che si viene a creare è decisamente simpatica, bambini alle prese con grandi gomitoli colorati che imparano a intrecciare i fili nel telaio, aiutati dai responsabili e da – udite, udite – nonne! A questi livelli non importa quale sia il risultato finale, è importante divertirsi e comprendere i meccanismi di base della tessitura. Per saperne ancora di più la fattoria organizza due tipi di laboratori. Il primo si occupa di descrivere il ciclo biologico del baco da seta, dall’alimentazione fino all’uscita del bozzolo. Il secondo è una vera e propria scuola di tessitura per bambini.

Per oggi però un solo piccolo passo, una esperienza breve ma significativa, anche perché una volta terminato l’incontro verrà regalato il braccialetto realizzato giocando.

Perché filando si impara!

Francesco Del Bono
redazione

Primi passi da Mangaka

03/11/2013

Promuovere la passione per il manga anche nei più piccoli. Questo lo scopo della prima edizione del Manga Junior Contest organizzato dalla Lucca Manga School in collaborazione con Lucca Comics & Games.

La sala incontri del padiglione Junior è riempita dai giovani partecipanti, ansiosi di conoscere il vincitore di questo che è probabilmente il primo concorso della loro vita.

Gli organizzatori non possono non notare l’entusiasmo e cercano di ridurre al minimo le formalità, lasciando lo spazio ai veri protagonisti dell’evento: i bambini e le opere. Tengono solo a ringraziarli loro e i loro genitori. È grazie a loro che questa prima edizione del concorso è stata così positiva, con una partecipazione oltre ogni più rosea aspettativa e disegni talmente belli da dover aggiungere due menzioni speciali ai vincitori previsti.

Ma ecco che le mani si avvicinano alle buste che contengono le opere dei vincitori. Le menzioni speciali vanno a Alexander Baldani di Città di Castello per l’uso dell’onomatopea e a Niccolò Lippi di Lucca per l’effetto acqua creato con il bianchetto. Secondi per un soffio. Una menzione che li spingerà sicuramente a continuare a coltivare la propria vocazione.

Arriva infine il momento dei vincitori.

È Ginevra Marsalli di Capannori a vincere il primo premio per i giovani disegnatori delle scuole elementari. La bambina si alza emozionata e solare nel suo sorriso. Gli applausi sono tutti per lei e la sua opera, caratterizzata da uno stile etereo, dolce e femminile. Un tocco che ci si aspetterebbe solo dagli illustratori più esperti, impossibile restare sorpresi del suo successo.

L’ultimo premio di giornata è quello riservato ai ragazzi delle scuole medie. Ad accaparrarselo è Christian Stefanì di Genova, con un’illustrazione che colpisce per la tecnica professionale. Una matita precisa insieme a un uso della gomma che rende unici gli effetti di luce. Riceve il premio cercando di non apparire troppo emozionato, in fondo ormai è grande ed esperto.

Ginevra e Christian ora potranno sviluppare la loro abilità, grazie alle lezioni gratuite della Lucca Manga School che hanno appena vinto. Sono nati dei piccoli fumettisti.

Marco Biggi
redazione

Melerè, la musica bambina

01/11/2013

Melerè“Prima di iniziare con il racconto facciamo un gioco tutti insieme”, esordisce la narratrice Cristina Traversa ai bambini. “Yuppiii!”, grida un bambino saltellando. Un dado, alcune mollette e le carte con i personaggi protagonisti della favola di Melerè. Iniziano tutti a giocare contenti. Vince una bimba e subito si sente strillare il fratellino orgoglioso: “Quella è la mi’ sorella!”.

Solo dopo inizia la storia… Le piccole gambine incrociate. Gli occhietti sognanti. Una dolce musica di sottofondo accompagna la fantastica voce di Cristina in un’atmosfera magica. Una piccola principessa sistema accanto a sé il suo cavallino bianco di peluche, anche lui deve ascoltare la storia eh… Finalmente siamo pronti.

La favola racconta le vicende di Melerè, non un animaletto, non una bimba ma una musica, una piccola musica: una musica bambina che rallegra chi l’ascolta. Soprattutto  bimbi tristi e questo le riesce davvero benissimo.

Un giorno viene chiamata a rallegrare un bimbo povero e tanto triste che ha perso il suo gatto Rimedio: “Non c’è più Rimedio”. Melerè riusce a consolarlo e… magia delle magie: il gattino torna da lui.

Il bimbo, però,  era triste anche perché non aveva un nome. La sua mamma era troppo povera per poterselo permettere e il papà non l’aveva mai conosciuto.

Il crescendo della storia diventa sempre più emozionante e le bocche dei bimbi sempre più spalancate.

Come ogni favola che si rispetti arriva il lieto fine. La famiglia si ricongiunge, il bimbo ottiene un nome e i problemi economici svaniscono. I bimbi, felici, applaudono sonoramente.

Silvia Fontana
redazione

Bambini e animazione in stop-motion

31/10/2013

“Chi sa cos’è l’animazione?” è la prima domanda che l’animatore  Francesco Filippi porge ai bimbi presenti  in sala. “Tipo i cartoni animati, facendo i  disegni” risponde uno di loro, giusto,  ma non è l’unico modo.

L’animazione  può essere creata  anche attraverso una serie di fotogrammi che catturano il movimento passo per passo, tecnica conosciuta come stop-motion.  Francesco mostra come ciò sia possibile animando un rotolo di scotch. “Wow” urlano strabiliati i bambini, e ora finalmente è il loro turno. Che la storia abbia inizio.

Basta un piccolo muro di legno come scenografia per  far scatenare la loro fantasia. “Ma il personaggio della favola qual è?”.  “Una principessa” suggerisce una bambina, ma la principessa non c’è e ci si accontenta di una bottiglietta d’acqua.

Per la trama i bimbi suggeriscono tante proposte divertentissime, tipo “facciamo che la bottiglietta ha visto il film di Spiderman e che quindi si vuole arrampicare sul muro con la ragnatela”.  Purtroppo si  è costretti a sceglierne  una sola e così via alle votazioni. Con il verdetto di 14 voti su 17 vince:  una bottiglietta cammina sola e triste per strada e decide di sfogarsi dando testate al muro.

Inizia la creazione: a turno c’è chi scatta la foto e chi  muove la bottiglietta. Ed ecco che la storia diventa realtà e tutti insieme guardano con tanta soddisfazione e stupore il loro piccolo film d’animazione.

Silvia Fontana
redazione

Wakfu – il divertimento è assicurato!

31/10/2013

Ankama Animation presenta al popolo dei più piccoli una puntata di Wakfu.

“Siete felici di essere qui?” – incalza il presentatore – “Sììì, siamo felici di essere qui e non a scuola”, ecco l’incipit della giornata, una grande risata e un senso di calore infinito per tutti.

Poi la proiezione.

La serie racconta la storia di Yugo, bambino dotato di poteri magici, che parte alla ricerca della sua vera famiglia. Durante il viaggio incontrerà alcuni personaggi bizzarri che lo accompagneranno nella sua avventura…

Al termine della proiezione annunciata l’uscita di un lungometraggio di Wakfu per l’anno prossimo, prima del via alla distribuzione delle maschere di Dofus, videogioco francese da cui nasce il cartone.

Al padiglione Games il gioco da tavolo uscito a settembre.

Non resta altro che augurare una buona visione e buon divertimento!

Francesco Del Bono
redazione

Dillo con una pizza

04/11/2012

I bambini trovano due ragazze ad accoglierli nell’area incontri del padiglione Junior. Sono Carolina Capria e Mariella Martucci, due amiche appassionate di libri e cucina.

Sono a Lucca per far conoscere ai bimbi il loro ultimo libro “La Banda delle Polpette” ma c’è una domanda di fondo che le assilla: non è che scrivere un libro in fondo è simile a cucinare una torta al cioccolato?

Radunano tutti intorno a un tavolo e iniziano a discutere di questo argomento. Per cucinare servono alcune cose, come una pentola fanno notare i bambini, allo stesso modo per un racconto serve un luogo. Servono poi gli ingredienti e cosa sono se non i personaggi? I protagonisti saranno il cioccolato – l’ingrediente principale – e poi troviamo le uova, la farina, fino a un pizzico di sale… una cosa diversa ma ugualmente importante per la ricetta: gli antagonisti della nostra storia.

“La Banda delle Polpette” riassume tutte queste caratteristiche: ci sono tre protagonisti, ognuno con fisionomia diversa, due gemelli da cui subiscono dispetti, un cagnolino che li segue nelle avventure. Ingredienti che sono stati mescolati, dando origine alla trama.

Il libro racconta di come i tre personaggi pensino che sia possibile comunicare cucinando. Se una torta saporita a forma di cuore può voler dire ti amo ci sarà un equivalente per dimostrare amicizia, ma anche antipatia, basterà usare qualche ingrediente non particolarmente buono.

I bambini sorridono, tutti conoscono qualcuno di antipatico a cui vorrebbero dirne quattro.

Carolina e Mariella sono subito pronte a dar loro un modo per scrivere un messaggio. Prendono dei fogli con disegnate alcune pizze e ne danno uno a ogni bambino insieme a un altro foglio con ingredienti molto particolari: insieme ai funghi possiamo trovare dei calzini puzzolenti. Sta a loro condire la pizza e scrivere un messaggio scegliendo un destinatario.

Pochi minuti e vengono create tantissime ricette. Da una buona pizza funghi, prosciutto e nutella per un bravo papà a una al dentrificio per un amico dispettoso. Qualunque sia il sapore una cosa è certa: il messaggio arriverà sicuramente forte e chiaro.

Marco Biggi
redazione

Come fare conoscenza con i draghi

04/11/2012

Non c’è bambino che non conosca i draghi. Sa che hanno le ali, sono verdi e sputano fuoco. Ma sono solo questo o c’è dell’altro?

Lo Sciacallo Elettronico viene in aiuto alla curiosità degli appassionati con un lavoro interamente dedicato ai draghi. Il libro è ricco di illustrazioni realizzate al computer ma curate nei dettagli come fossero fatte a mano, perfetto per un’esperienza a 360 gradi nel mondo degli “sputafuoco”.

Ci sono racconti su questi animali mitici, un censimento con il quale poterne riconoscere tutte le specie ed esercizi travestiti da giochi per i quali serve disegnare e risolvere quiz. Tutto con uno stile semplice, adatto per i ragazzi ma in grado di stimolare tutta la famiglia.

E una volta terminato il libro i contenuti continuano su internet. Tramite una password da recuperare tra le pagine è possibile accedere a numerosi contenuti multimediali e un’intera area giochi online.

Un ulteriore esempio della cura che Lo Sciacallo Elettronico mette in tutte le produzioni, con progetti di qualità sui quali lavorano tanti artisti emergenti.

Marco Biggi
redazione

L’abbraccio di Lucca a Rébecca Dautremer

03/11/2012

Rébecca Dautremer incontra il suo pubblico e viene accolta in modo a dir poco caloroso, in una sala incontri gremita.

Stupita da tanta folla, felice di vedere sia adulti che bambini, al punto di scattare una foto ricordo prima di iniziare a raccontarsi.

Mentre sul monitor scorrono le magnifiche illustrazioni delle sue opere precedenti, racconta dei suoi progetti futuri, come il lungo lavoro incentrato su “La Bibbia” sul quale si sta concentrando.

Rébecca ricorda poi ai fan italiani, che presto potranno ammirare “Seta” ispirato a un romanzo di Alessandro Baricco. Si  tratta di un’opera di 90 tavole che definisce “molto particolare”. È il primo libro che prende spunto da un romanzo per adulti, uno dei rari in cui collabora con un autore esterno, e – non meno importante – prima testimonianza della volontà di cercare nuove tecniche.

L’artista francese è famosa per il suo stile inconfondibile, la profondita del rosso, l’utilizzo magistrale della tempera. È un’artista che non si ferma e che cerca di migliorarsi, sempre. Se da un lato non pensa di abbandonare la tempera, sua tecnica preferita, è anche curiosa di buttarsi nei contrasti del bianco e nero, di provare a privilegiare il tratto a scapito del colore, mettere in secondo piano le cose che già è capace di fare e per sperimentarne di nuove.

La Dautremer entra anche nello specifico della produzione: “Un buon storyboard mi consente di realizzare al meglio le illustrazioni, per ognuna delle quali lavoraoda poche ore a qualche giorno”.

E su di lei? “Sono stata fortunata perché i miei genitori mi hanno sostenuto, ho anche avuto ottimi insegnanti”.

Prima di dare il via alla sessione di autografi augura la stessa fortuna a tutti i presenti sentendosi in grado di consigliare solo di essere laboriosi, ambiziosi e critici verso se stessi. Le chiavi del suo successo.

Marco Biggi
redazione

Giochi di fantasia

03/11/2012

Costruire un mondo che non c’è. Sembra un’impresa difficilissima, specialmente per un bambino. Eppure Davide Morosinotto spiega come in realtà non sia altro che un gioco divertente, semplice e che già è stato fatto tantissime volte.

Basta passeggiare per Lucca con orecchie da elfo e la città si trasforma in un mondo fantastico popolato da creature magiche, è sufficiente giocare con un amico per essere catapultati in un luogo pieno di mostri da sconfiggere. La chiave non è altro che l’immaginazione.

Davide è uno scrittore e racconta ai bambini che anche lui non fa altro che continuare a sognare ogni volta che scrive un libro. Mostra le sue ultime opere e passa in un istante da una casa di riposo popolata da vecchietti alieni a città costruite sulle nuvole dove ci si sposta su navi volanti. Gioca con i suoi piccoli ospiti, prova subito a creare un nuovo mondo partendo da una semplice idea…

Ci svegliamo una mattina e gli adulti sono tutti scomparsi. Con l’aiuto di uno dei bambini del pubblico questo mondo si svela lentamente.  Si possono fare tutte le cose che si vogliono, guidare una macchina, mangiare solo dolci e caramelle: una vera pacchia!

Ma se dopo ci si sente male? Come si potrebbe fare senza un dottore? E quando sarà buio come si farà se le luci non funzioneranno più? Si arriva quindi alla domanda… “Ma dove sono finiti gli adulti?”

Magari sono stati rapiti dagli alieni ed ecco che il mondo diventa un universo di fantascienza. Forse sono stati fatti sparire da uno stregone e allora il mondo diventerà popolato di creature magiche e  pieno di incantesimi. Da quel momento il mondo permetterà di inventare una storia e questa potrà diventare un gioco, o un libro.

Infinite possibilità pronte a rivelarsi con un semplice sforzo di fantasia.

Marco Biggi
redazione

Il giorno di Rébecca Dautremer

03/11/2012

Rébecca Dautremer, ospite d’onore di Lucca Junior, è arrivata. L’illustratrice francese, famosa per libri come “Principesse“, “Babayaga” e “Cyrano“, ha fatto il suo ingresso a Palazzo Ducale per visitare la monografica che Lucca le ha dedicato. “Devo ammetterlo, sono rimasta davvero stupita dalla sede che avete scelto”.

Arrivata al padiglione dove sono esposte le sue opere, dagli artwork di “Pollicino” e “Alice in Wonderland“, ha fatto i complimenti all’organizzazione: “Hanno colto la giusta chiave di lettura”. Si è poi intrattenuta con Gert Jan Pos, organizzatore della mostra “Peccato! Performance e visioni di otto figli d’Olanda“, gustandosi anche la performance dal vivo di Tim Enthoven.

Subito dopo ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala, spiegando le scelte stilistiche di uno dei suoi lavori più famosi in Italia, Cyrano. “Per Cyrano era prevista una serie di omaggi al folkrore della Francia, ma la cosa non mi convinceva. Poi, una sera, ho visto il film ‘La foresta dei pugnali volanti‘ e ho deciso di ambientarlo nel Giappone medievale. Per realizzarlo ho utilizzato il classico acquerello, poi ho intinto dei vestiti originali per poi applicarli alla tela, ottenendo dettagli maggiori.”

Quale sarà il futuro di Rébecca? “Ho un’agenda davvero fitta: insieme ad un vecchio collaboratore, Philippe Lechermeier, sto lavorando alle illustrazioni sulla Bibbia, un lavoro impegnativo perché voglio avere un approccio astratto, laico. Poi ci sono le illustrazioni ispirate all’ultimo libro di Baricco, Seta, e un nuovo film”.

Oggi  la Dautremer incontrerà il pubblico di Lucca Junior per una sessione di disegno dal vivo e per firmare autografi.

 

Innocenzo Tremamondo
redazione