Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Graffitari a rapporto!

03/11/2013

Dopo tanta attesa finalmente si entra in sala. Il pubblico è quasi interamente composto da “esperti del mestiere”: restauratori, pittori, chimici. Forse per questo il linguaggio è difficilmente comprensibile per i profani.

Laura Tedeschi, artista nota a livello internazionale presenta il progetto Writer Card in collaborazione con il Comune di Lucca. L’obiettivo  è unire estetica, cultura e legalità. Come? Permettendo ai ragazzi di realizzare murales sui pannelli dei cantieri. “In questo modo i giovani non solo renderanno più belle le recinzioni ma eviteranno di commettere atti di vandalismo per esprimersi”.

La  realtà dei murales, che all’estero sono spesso considerati arte, si intreccia fatalmente con le problematiche di conservazione e le tecniche di restaurazione. A parlarne  Maria  Colombini, docente di Chimica presso l’Università di Pisa: “Bisogna conoscere bene la composizione dei materiali usati nei graffiti perché questo è l’unico modo per farli durare nel tempo”.  Writer Card diventa quindi un progetto di sperimentazione, fornendo ai giovani nuovi tipi di vernice per  testarne la risposta nel tempo.

Silvia Fontana
redazione

Shockdom

01/11/2013
Lucio Staiano - Shockdom

Lucio Staiano di Shockdom intervistato a Mercury Comics

Lucio Staiano di Shockdom, la casa editrice a tutto tondo, con piattaforma web e pubblicazioni cartacee ci spiega come quest’anno siano passati da 4-5 uscite su carta all’anno alle 20 del 2013 (di cui 13 presentate qui a Lucca).

Nell’era del digitale si pensava che le pubblicazioni cartacee diminuissero ma pare invece che si integrino con il web che di suo non ha ancora un modello di business che si sostenga. Ha notato come qui a Lucca le code agli stand, oltre che per i grandi autori, sono di autori che nascono dal web e questo gli fa pensare come Shockdom, che funziona così da 15 anni, abbia fatto scuola.

Tra le nuove uscite il classico e atteso nuovo volume di Eriadan, icona del webcomic, in una edizione ancora più bella di quelle degli scorsi anni e Lucio ci anticipa che, forse già per Lucca 2014, uscirà di Eriadan un albo inedito con una storia totalmente staccata dal suo continuum e con una idea diversa, ambientato nell’inghilterra della rivoluzione industriale. I lettori di Eriadan più fedeli ricorderanno una tavola con un personaggio che affogava su una barca … A voi indovinare l’unico personaggio che già conoscete che potrebbe essere presente nella nuova opera…

Oltre a questo Lucio ci fa una carrellata sulla collana rosa Shockdom e molto altro, che potete ascoltare nell’intervista completa sul podcast di Radio Impronta Digitale speciale Lucca.

Raccontare il giornalismo Web

01/11/2013
Villa Gioiosa

Villa Gioiosa

Gli Educational di Lucca Games sono l’occasione  più unica che rara di avere un contatto diretto  con “il pubbliico”. Che poi in questo caso era composto da blogger, collaboratori di siti, di riviste online. Preferisco pensare di non aver impartito degli insegnamenti, bensì dei consigli.

Interessante anche il confronto con Alessandra Zengo di Speachless magazine sulle diversità di approccio e di impostazione del lavoro. Comune passione ma diversi metodi per arrivare al risultato.

Come sempre è suggestiva l’idea di tranquillità emanata dal luogo, ossia Villa Gioiosa, un’oasi di pace nella convulsa atmosfera di Lucca Games. Un luogo dove non sei costretto a urlare per parlare, ma puoi raccontare e raccontarti con tranquillità.

Dunque il bilancio è positivo soprattutto sul fronte dell’esperienza umana che ha rappresentato.

A domani quindi, per il confronto su Vero e Verosimile con lo scrittore polacco Andrzej Sapkwoski.

All’anno prossimo invece per qualche nuovo confronto di esperienze.

 

Le Muses di Francesco Falconi. Annunciato il vincitore dell’iniziativa Netface

04/11/2012

“Alice De Angelis”, Francesco Falconi e Francesco Gungui

Francesco Falconi ha presentato a Lucca Games il suo romanzo,Muses (Mondadori, 2012) primo e autoconclusivo volume di una duologia urban fantasy-mitologica  per young adult. L’incontro è stato moderato dallo scrittore ed editor Mondadori Francesco Gungui e, per la gioia degli appassonati,  ha partecipato anche la Cosplayer Liz Nemesi Biella nelle vesti di Alice de Angelis con un abito realizzato dalla stilista Pamela Fornari.

Durante l’evento, è stato annunciato il vincitore di Netface,

iniziativa fan fiction dedicata a Muses, in attesa del suo seguito.

Il primo classificato è Danilo Campitelli, con il racconto Oblio su tela.

Netface è un progetto conclusosi il primo ottobre 2012 e rivolto a tutti i fan diMuses, che sono stati invitati a scrivere un racconto breve ispirato al romanzo. Il vincitore verrà pubblicato in appendice al secondo romanzo della duologia.

Francesco Falconi ha parlato dei suoi progetti futuri: Muses 2, previsto per maggio 2013, dove compariranno le Muse che ancora mancano all’appello, e il racconto  weird Halo, pubblicato sul sesto numero della rivista Effemme, disponibile allo stand Delos Books, A027, padiglione Carducci.

Il libro

Le Muse sono tra noi, e Alice è una di loro. La più potente. La più indifesa. La più desiderata da chi vorrebbe sfruttarne gli straordinari poteri. Da Roma a Parigi, passando per Londra, Muses è la storia di una ragazza speciale, in fuga da se stessa e alla ricerca del proprio passato.

 

Cristina Donat

www.fantasymagazine.it

Il multiplayer di Borderlands 2

03/11/2012

La star dello stand di Cidiverte nell’area Games è senza dubbio Borderlands 2, titolo sviluppato da Randy Pitchford e dai suoi Gearbox Software che ha recentemente rotto il muro delle cinque milioni di copie distribuite nel mondo. Un successo, in effetti aspettato vista la qualità del titolo, che l’ha portato ad essere il videogioco più rapidamente venduto dell’anno nel Regno Unito. Dicevamo che si tratta della star dello stand del distributore nostrano, ed il perché è presto detto, ci sono sei postazioni di cui quattro una di fianco all’altra che permettono di provare la migliore caratteristica del titolo: il multiplayer cooperativo.

Lo stand di Borderlands 2

Insieme è meglio
Dicesi multiplayer cooperativo la possibilità di affrontare la campagna principale di un gioco in compagnia di altri giocatori collaborando per il raggiungimento di un risultato comune. Ecco, Borderlands 2 rappresenta esattamente questa definizione offrendo un’esperienza che, sebbene divertente anche da soli, da il meglio in compagnia di tre amici. Il perché non è difficile da comprendere quando si va ad analizzare la struttura ludica del titolo: si tratta di uno sparatutto nel quale i giocatori selezionano un personaggio con delle abilità ben definite e complementari a quelle degli altri. Ci sarà dunque quello specializzato nel vomitare proiettili sui nemici (il Gunzerker), quello capace di curare gli alleati (la Siren), quello che si muove furtivo e letale (l’Assassin) e quello capace di creare torrette mitragliatrici (il Commando). Ognuno di questi, poi non incomincia il gioco dotato di una forza prorompente, anzi, starà agli utenti conquistare punti esperienza per migliorarne le capacità.

Loot-fest!
Un altro aspetto vincente di Borderlands 2, e che non manca di mostrarsi alle postazioni di gioco qui a Lucca, è il continuo trovare nel mondo di gioco armi ed oggetti, in maniera non dissimile da quanto succede nei giochi di ruolo. Si recuperano fucili a pompa, fucili d’assalto, armi elementali e molte altre ancora per un numero totale di oggetti veramente difficile da calcolare. Il bello è che ogni volta che si trovano si può, con una semplice occhiata vista l’ottima interfaccia studiata dagli sviluppatori, paragonarli a quelli già in nostro possesso per un continuo ricambio nell’inventario.

Alessandro Arndt Mucchi

Spaziogames.it

Il twitter di FantasyMagazine

03/11/2012

Sempre attenti a raggiungere il massimo della comunicazione, i redattori di FantasyMagazine, in giro per Lucca Comics & Games.

Se volete seguire i loro aggiornamenti, ecco il tweet.

https://twitter.com/fantasy_magazin

Benvenuti tra i nostri followers!

Emanuele Manco

www.fantasymagazine.it

Christopher Paolini ai microfoni di Radio Impronta Digitale

02/11/2012

Da ieri è a Lucca Cristopher Paolini, autore del ciclo dell’eredità Eragon (2003), Eldest (2005), Brisingr (2008) e Inheritance (2011).

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in compagnia di Chiara Codecà per chiacchierare di lui, della sua famiglia di origini bolognesi e dei  progetti per il futuro.

Se volete saperne di più collegatevi al sito di Radio Impronta Digitale dove nei prossimi giorni troverete l’intervista e molto altro materiale.

I World Cyber Games passano per Lucca

02/11/2012

Il più importante torneo di videogiochi internazionale parla anche italiano. Le finali nostrane dei World Cyber Games, infatti, si svolgono giusto in questi giorni nella bella cornice del Lucca Comics And Games, cornice che vede sfidarsi i più bravi giocatori di Starcraft 2: Wings Of Liberty e FIFA 12. Che sia stata scelta la simulazione sportiva dello scorso anno pare ovvio alla luce della recente uscita dell’ultimo capitolo, un’uscita tanto recente da non permettere ai giocatori professionisti di padroneggiarne le novità, mentre per qanto riguarda lo strategico Blizzard abbiamo visto il pensionamento del primo, storico, capitolo a partire dall’edizione 2011. Ma esattamente cosa sono i World Cyber Games? E perché sono così importanti?

Un po’ di storia
Dobbiamo tornare indietro al 2000 (e viaggiare fino alla Corea del Sud) per incontrare la prima edizione di quelli che sarebbero diventati i giochi olimpici dei videogiochi: si chiamavano World Cyber Game Challenge e vedevano la partecipazione di diciassette nazioni per la conquista dei 200.000 Dollari messi in palio suddivisi tra i quattro titoli giocabili. E’ nel 2001, però, che prende forma l’evento così come lo conosciamo oggi, e già dopo solo un anno era possibile capire l’alto livello di attenzione attorno alla competizione dall’importante aumento di nazioni e giocatori coinvolti (ben 430 pro-gamers erano arrivati alle fasi finali).

E’ con un graduale percorso, anno dopo anno, che la competizione si è sviluppata aumentando il montepremi, girando il mondo, raggiungendo il settore del mobile gaming, ma sempre tenendo alcuni punti fermi (due dei quali sono proprio Starcraft e FIFA). A guardare il medagliere non si può fare a meno di notare un terzo punto fermo: il dominio incontrastato dei sud coreani che, soprattutto quando sono alle prese con lo strategico Blizzard, non hanno veramente rivali nel mondo. Per scoprire se il duemiladodici sarà l’anno in cui un nostro portabandiera riuscirà ad arrivare al titolo più ambito non ci resta dunque che rimanere sintonizzati sulle frequenze del Lucca Comics And Games, in attesa delle finali di sabato 3 novembre.

Le discipline in gara
La prima, embrionale, edizione dei World Cyber Games del duemila vedeva i partecipanti affrontarsi impugnando mouse e tastiera in StarCraft: BroodWar, Quake 3: Arena, Age of Empires 2 e FIFA 2000, ma già dall’anno successivo è stato possibile vedere l’aumento dei titoli giocabili. Arrivano Counter Strike ed Unreal Tournament, mentre nel 2003 fa il suo ingresso tra i videogiochi con cui sfidarsi Master Chief nel primo capitolo della serie di Halo. L’anno seguente fanno la loro comparsa le simulazini di guida con Need For Speed: Underground e Project Gotham Racing 2, mentre per i picchiaduro dobbiamo aspettare il 2005 e Dead Or Alive Ultimate. Console e PC si dividono ormai equamente i terreni di scontro e, nel duemilaotto, vengono introdotti la prima sfida su piattaforma mobile con Asphalt 4 (e non è difficile capire il perché con Samsung a sponsorizzare l’evento fin dagli esordi) ed il primo rythm-game con Guitar Hero 3. Saltiamo un po’ di anni per arrivare direttamente all’edizione corrente e scoprire che, se a Lucca si giocano solo FIFA 12 e Starcraft 2: Wings Of Liberty, in finale arriveranno anche i migliori esponenti del multiplayer su CrossFire, Sudden Attack, Dota 2, Warcraft 3: the Frozen Throne, Counter Strike Online, Defense Of The Ancients e World Of Tanks.
Ma in tutto questo come si posizionano gli italiani? Al momento il nostro Bel Paese è classificato in diciassettesima posizione, forte di una medaglia di bronzo conquistata l’anno scorso dopo un paio di anni di digiuno. Gli argenti negli anni passati non sono mancati, ma per vedere l’unico oro del nostro medagliere dobbiamo tornare indietro fino al 2003, anno che ha visto Nicola Geretti trionfare sull’agguerrita concorrenza ad Unreal Tournament 2003.

Alessandro Arndt Mucchi

Spaziogames.it

Shahida – Tutto ciò che sai è sbagliato!

02/11/2012

Ron Edwards, rinomato autore di giochi e padre spirituale del movimento indipendente che negli ultimi anni tanto sta facendo discutere anche in Italia, ci parla un po’ del suo ultimo progetto: Shahida.

Shahida è un gioco di ruolo ambientato durante la guerra civile libanese in cui un personaggio, detto Testimone, affronta le difficoltà di quel periodo assieme alla sua famiglia.

Le tematiche sono quindi molto serie e difficili, anche dolorose se vogliamo.
E allora, perchè fare un gioco così deprimente?
L’autore stesso scherza su questo punto e poi risponde in maniera molto chiara ed interessante.

Il punto è che, in realtà, quello che il grande pubblico sa dei conflitti nel cosiddetto Medio Oriente è in gran parte errato.
Portando avanti uno studio storiografico basato sul confronto e analisi di moltissime fonti, Edwards ha scoperto che in realtà Beirut (e in generale il Libano del conflitto) è un luogo bizzarro e surreale, per certi versi più strano e incredibile di qualsiasi setting con unicorni e vampiri e palle di fuoco.

Era accaduto lo stesso con il suo gioco precedente, Spione, che invece serviva a giocare la storia di una “spia nel freddo” nella Berlino del muro.
Anche li, l’immaginario Hollywoodiano ci insegna che le “spie” sono individui super-umani, maestri di combattimento, maestri di infiltrazione, maestri di spionaggio che compiono imprese ai limiti dell’umana capacità per servire grandi ideali.
Ed è tutto sbagliato!
La realtà storica ci rivela invece che la tipica “spia” non è altro che una persona normalissima, con normalissimi problemi, calata in un contesto difficoltoso e di crisi.

Quello che rende questi giochi incredibilmente coinvolgenti è quindi l’elemento umano.
Giocando dovrai prendere decision difficili, fare scelte che avranno conseguenze, affrontare dubbi a cui nessuno può dare risposta tranne te.
Ed entrambi coinvolgono i giocatori (non i personaggi) in maniera molto diretta: Spione usa veri segreti dei giocatori come parte dei segreti del gioco che potrebbero, durante la sessione, venire rivelati, mentre Shahida prevede un momento di Giudizio in cui le azioni apparentemente “giuste e inevitabili” compiute dai personaggi vengono messe sulla bilancia morale delle persone sedute a giocare.

Questi temi così appassionanti e coinvolgenti diventano un gioco molto semplice da fare e gestire, che utilizza semplici carte da poker.
La narrazione di tutto avviene in maniera molto fluida e colloquiale, un chiacchiericcio a più voci che però, grazie appunto al regolamento, non degenera mai in caos o disordine.
Il ritmo è serrato e non lascia mai nessuno fermo ad aspettare il proprio turno, incentivando ognuno a dare il proprio apporto per far nascere la storia al tavolo, qui e adesso.

Non serve essere esperti di politica o della storia di quel conflitto.
L’intero manuale di Shahida è in realtà un interessantissimo trattato su quel tema, ma per giocare non è necessario.
Tutto quello che serve sapere si trova in comodi schemi riassuntivi che riportano chiaramente date, fazioni, aree geografiche ed eventi importanti.
Avere anche solo una singola persona al tavolo che si è più o meno letta l’intero manuale, fungendo quindi da wikipedia-umana, è certo utile e arricchisce molto l’esperienza di gioco, ma come dicevamo è del tutto opzionale.

Fatto interessante: Shahida sarà pubblicato prima in italiano che in inglese.
Negli anni Ron Edwards ha “scoperto” il sempre più attivo e prolifico sottobosco ludico nostrano, dove editori come Narrattiva e giovani autori indipendenti (come Luca Veluttini e Mario Bolzoni, neo-premiati al Best of Show Side Award con il gioco L’Amore al Tempo della Guerra), portandolo oggi a realizzare questa anteprima senza precedenti.

Molto ci sarebbe da dire sulla figura di Edwards.
Cercheremo di tenervi aggiornati con i nostri articoli man mano che il festival andrà avanti, essendo in programma ben due “workshop” con l’eclettico autore.

Alessandro Piroddi
http://www.gioconomicon.net

Motivazioni side award e nuove prospettive per il Best of Show

02/11/2012

Come di consueto, nel pomeriggio che precede la serata di premiazione dell’atteso Best of Show, la giuria organizza un incontro con il pubblico per fare un sunto dei lavori svolti per questa edizione e per comunicare le motivazioni dei Side Award che, vi ricordiamo, sono stati annunciati ad inizio settimana.

Inattesa rivelazione durante la conferenza, il Best of Show si prepara a cambiare pelle a partire dal prossimo anno…

Cominciamo con il riassumere le motivazioni dei Side Award:

Side Award per il Miglior Profilo ArtisticoSeasons (Asterion Press) di Régis Bonnessée
Motivazione : “Seasons propone non solo illustrazioni di altissima qualità e dal taglio particolarmente originale, ma anche una perfetta integrazione tra il design della componentistica e l’ambientazione high fantasy, in un insieme compatto e assolutamente gradevole.”

Side Award per la Miglior Meccanica  di GiocoL’Amore al Tempo della Guerra (Coyote Press) di Mario Bolzoni, Luca Veluttini
Motivazione: “Il premio per la migliore meccanica va a un gioco di ruolo molto particolare che affronta una tematica coraggiosa e “seria” come quella della guerra, e la sviluppa attraverso una dinamica narrativa estremamente focalizzata sulle vicende umane dei suoi protagonisti.”

Side Award per il Miglior Progetto EditorialeLe Leggende di Andor (Giochi Uniti) di Michael Menzel
Motivazione: “Il premio viene assegnato meritatamente a un gioco che si rivolge a fasce d’età molto trasversali: si spiega da solo in modo estremamente graduale grazie a una intelligente articolazione del materiale di gioco e permette inoltre una massima modularità e la presenza di molteplici scenari di gioco. Da non trascurare il fatto che può costituire un efficace “ponte” verso giochi più complessi.”

La giuria, che ricordiamo essere composta da Daniele PriscoGiacomo Sottocasa e Lorenzo Trenti e presieduta da Roberto Genovesi , dopo la consegna delle belle targhe (realizzate in questa occasione dalla zecca di Lucca) si è permessa di assegnare tre ulteriori premi a sorpresa, rinominati simpaticamente “Side Side Award”. Nulla di ufficiale insomma, più uno “sfizio” della giuria che ha voluto testimoniare la sua esperienza durante la selezione dei giochi. Pur se non ufficiali ve li riportiamo:

Side Side Award “Meglio tardi che mai”Goa (Asterion Press): per averlo tradotto perché era assurdo che nessuno lo avesse ancora fatto.
Side Side Award “Migliore espressione virale”Astronuts (Angelo Porazzi) per l’espressione Astrobanca (entrata in testa ai giudici mai più dimenticata per il resto delle partite).
Side Side Award “Wikileaks de noartri”: A chi pensa che ci sia una macchinazione dietro i Side Award e il Best of Show solo perché i nomi dei vincitori e dei candidati sono spariti per qualche ora dal sito istutizionale: è stato solo un errore umano.

Dopo questo simpatico siparietto, la giuria stessa ha ammesso che probabilmente sarà l’ultima giuria per il Best of Show come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. Il vice-direttore Emanuele Vietina ci ha preannunciato che il premio “cambierà radicalmente pelle”, e sarà rivisto e adeguato al nuovo assetto del settore ludico. La decisione è stata presa anche alla luce delle osservazioni mosse dagli operatori che da anni iscrivono i propri prodotti alle selezioni; il nuovo premio valorizzerà maggiormente le professionalità che meglio si affermereanno nell’industria ludica.
L’organizzazione si prende ancora qualche mese di tempo per tirare le fila di tutte le decisioni prese in questi mesi, confidiamo che entro la fine dell’anno tutto sarà definito e condiviso con il pubblico e gli addetti ai lavori.

E ora grande attesa per i vincitori che saranno annunciati questa sera alla cerimonia presso l’Auditorium San Romano. Vi ricordiamo i titoli in nomination:

Best of Show per il Miglior Gioco di Carte 2012, le nomination sono:
– Fotosafari (Red Glove) di Tanja Triminek
– Libertalia (Asterion Press) di Paolo Mori
– LIKE – the Social Game (Cranio Creations) di Marco Almini e Michele Pierangeli

Best of Show per il Miglior Gioco di Ruolo 2012, le nomination sono:
– Cuori di Mostro (Narrattiva) di Joe McDaldno
– Hot War (Coyote Press) di Malcolm Craig
– L’Unico Anello: Avventure Oltre Le Terre Selvagge (Giochi Uniti) di Francesco Nepitello e Marco Maggi

Best of Show per il Miglior Gioco da Tavolo per Famiglie 2012, le nomination sono:
– Le Leggende di Andor (Giochi Uniti) di Michael Menzel
– Pinguin Pescatore (Giochi Uniti) di Alvydas Jakeliunas e Günter Cornett
– Sheepland (Cranio Creations) di Simone Luciani e Daniele Tascini

Best of Show per il Miglior Gioco da Tavolo per Esperti 2012, le nomination sono:
– 1969 (Cranio Creations) di Andrea Crespi, Lorenzo Silva, Lorenzo Tucci Sorrentino e Aureliano Buonfino
– Trajan (Asterion Press) di Stefan Feld
– Village: La vita è un gioco (Uplay.it edizioni) di Inka e Markus Brand

Il nostro in bocca al lupo a tutti i partecipanti!

Massimiliano Calimera
http://www.gioconomicon.net